
Le opposizioni di Acerra, composte dai coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia, Vincenzo Riemma, di Forza Italia, Pasquale Levita, e della Lega, Giancarlo Esposito, comunicano quanto segue.
Si infittisce il caso sulla gestione del Parco Urbano di via George Sand ad Acerra. A seguito della conferenza stampa tenuta dal consigliere comunale di opposizione Andrea Piatto, le forze di minoranza hanno annunciato il deposito di due esposti-denuncia presso la Magistratura per fare piena luce su una serie di gravi anomalie amministrative e presunte omissioni che interesserebbero la struttura pubblica.
Secondo quanto emerso dall’accesso agli atti e dettagliato nelle denunce, la cauzione definitiva presentata all’atto della sottoscrizione del contratto risulterebbe priva di validità. Un’attestazione del Nucleo per il contrasto dell’abusivismo e della contraffazione assicurativa dell’IVASS confermerebbe infatti che il soggetto emittente non è mai stato abilitato e che la polizza è stata emessa successivamente al decreto di scioglimento dell’ente garante da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, la struttura sarebbe rimasta priva delle polizze assicurative obbligatorie per responsabilità civile verso terzi, incendio e furto nel periodo compreso tra aprile 2023 e luglio 2026. Una carenza che, secondo l’opposizione, avrebbe esposto a gravi rischi la sicurezza dei frequentatori del parco, in particolare dei minori, senza che il Comune abbia attivato i dovuti controlli ordinari o le procedure di risoluzione in danno.
Negli esposti viene sollevata anche la questione della conformità urbanistica dell’area. Un’area originariamente destinata a porticato risulterebbe di fatto chiusa e utilizzata per la somministrazione di pasti e l’organizzazione di eventi privati, in potenziale violazione delle normative edilizie e dei requisiti di sicurezza relativi alle vie di fuga e alla conformità degli impianti installati. Su tali aspetti viene contestato il mancato intervento degli organi di vigilanza comunali e della Polizia Locale.
Sotto la lente d’ingrandimento delle opposizioni vi sono anche le modalità con cui la cooperativa si è aggiudicata la gestione dell’area per una durata di 15 anni, a fronte di un canone inferiore ai 300 euro mensili. Il bando di gara originario prevedeva un affidamento di 9 anni per un totale di 27.000 euro (3.000 euro all’anno), ma la durata è stata successivamente estesa a 15 anni mantenendo invariato il canone annuo. La minoranza contesta inoltre anomalie nella gestione dei punteggi, che avrebbero visto la cooperativa aggiudicataria beneficiare di un sensibile incremento di valutazione tra le diverse fasi della procedura concorsuale, evidenziando un potenziale conflitto di interessi legato a vincoli di parentela tra soggetti interni alla cooperativa e un consigliere comunale di maggioranza.
Di fronte a questo scenario, le forze di opposizione chiedono l’immediata revoca in danno della concessione e la restituzione della struttura alla cittadinanza in condizioni di piena sicurezza e legalità. Viene rivolto un formale invito al Sindaco Tito D’Errico e alla Giunta affinché chiariscano pubblicamente le ragioni del mancato avvio dei controlli d’ufficio e delle mankate segnalazioni agli organi competenti, come l’ANAC. La parola passa ora alla Magistratura, nella quale l’opposizione ripone la massima fiducia affinché venga accertata ogni responsabilità in merito alla tutela del patrimonio pubblico di Acerra.
