
Il primo Consiglio comunale segna l’inizio della nuova amministrazione targata Gennaro Giustino. Maggioranza unita, opposizione in cerca d’autore.
Ieri, con l’elezione del Presidente del Consiglio comunale, è cominciato un nuovo capitolo per Afragola. Antonio Caiazzo ha assunto la guida dell’assise cittadina, sostenuto da una maggioranza che ha dimostrato compattezza e ordine fin dall’inizio. Questo debutto è un ottimo biglietto da visita: nessun conflitto interno o distinzioni di facciata. La maggioranza guidata dal sindaco Gennaro Giustino ha scelto di partire dai fatti, non dagli slogan.
Ad aprire i lavori del primo Consiglio comunale è stato il consigliere anziano Lello Botta, il più votato della lista A viso aperto. Nel corso del suo intervento ha rivolto un appello a tutte le forze politiche affinché il confronto, pur potendo essere acceso, resti sempre fondato sul rispetto reciproco e sulla qualità del dibattito.
Il sindaco Giustino ha finalmente giurato nell’assise comunale: “Ci prenderemo le nostre responsabilità”.
Il sindaco ha avviato questo nuovo percorso con un discorso semplice, lontano da promesse grandiose. Le sue parole pesano più di un programma elettorale: “Ogni atto, ogni delibera, ogni scelta, come quelle del consiglio comunale di oggi, ve le spiegherò in tempo reale una ad una.” È un metodo che punta sui risultati, senza attribuire colpe agli altri. Un approccio molto diverso da quello a cui la città era abituata negli ultimi anni.

Maggioranza compatta per il nuovo Presidente del Consiglio Comunale Antonio Caiazzo
L’elezione alla Presidenza del Consiglio comunale per Antonio Caiazzo, come da lui dichiarato, segna l’assunzione di un ruolo di garanzia, che richiede imparzialità e il pieno rispetto delle prerogative dell’assemblea. Un incarico che impone di porre sempre al centro il Consiglio Comunale, al di sopra di ogni appartenenza politica e di ogni rapporto personale. La parte più sentita del suo intervento è arrivata nelle battute conclusive. Con evidente emozione, Antonio Caiazzo ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai propri genitori, alla moglie e, in particolare, alle figlie, riconoscendo come l’impegno politico e istituzionale comporti spesso sacrifici che ricadono inevitabilmente sulla sfera familiare.
Intanto l’opposizione prova a fare la morale, ma ha problemi di credibilità
Sui banchi dell’opposizione ci ritroviamo la stessa maggioranza che ha governato Afragola fino a ieri. E sin dai primi interventi ha cercato di impartire qualche lezioncina al nuovo governo durante i loro interventi in aula. Tuttavia, si può insegnare solo se si ha la credibilità. Il caos lasciato in eredità a questa città è troppo evidente per chi lo ha creato. Coloro che hanno amministrato finora dovrebbero forse ascoltare di più, piuttosto che fare prediche o dare lezioni. Nel frattempo all’interno della minoranza si svolge già un testa a testa interno: la lotta per la leadership dell’opposizione si gioca sui social prima ancora che in aula. La dipendente comunale e consigliera Alessandra Iroso prova ad usare i post per cercare di tirare acqua al suo mulino, rilanciando sui social già il giorno dopo il Consiglio. Tuttavia, Biagio Castaldo ha fatto segnare rapidamente anche la sua presenza. Purtroppo, l’effetto è tutto fuorché politico: tanta AI e poco pensiero; gli effetti speciali sostituiscono la discussione, lasciando sempre meno spazio per la politica. A questo punto, sorge un dubbio: le interrogazioni consiliari, arrivate puntuali con un tempismo quasi sospetto, sono davvero frutto del loro lavoro o di un testo “ben scritto”? Se questa è la tendenza, sarebbe meglio essere onesti: nelle prossime elezioni, si potrebbe candidare direttamente Gemini. O meglio ancora Gaia, l’intelligenza artificiale del Comune di Afragola: ha già tutti i requisiti, ed è anche un’ufficiale comunale.
Le prossime tappe
Afragola ora guarda ai prossimi passaggi istituzionali, dall’insediamento operativo della Giunta alle prime decisioni sui dossier aperti in città. La maggioranza ha mostrato un primo segnale di unità; resta da vedere se l’opposizione riuscirà a trovare argomenti più solidi di un post scritto in fretta.

