mercoledì, Giugno 19

Afragola, terremoto in coalizione: Fratelli d’Italia ritira il sostegno al sindaco di Afragola

FdI: “Ha monopolizzato anche la gestione dei pacchi-viveri”. Pannone: “Minacce politiche”

Fratelli d’Italia boccia il sindaco di Afragola e la sua azione di governo. Stanchi di non essere coinvolti sulle dinamiche amministrative, stanchi di essere trattati alla stregua di consiglieri comunali senza storia e dignità da Pannone e dal suo padrino politico l’ex Senatore Nespoli, il partito di Fratelli d’Italia mostra i muscoli e ritira il suo sostegno al sindaco. E lo fa con una lettera protocollata al Comune con le firme del coordinatore del partito e dei quattro consiglieri comunali.

Un atto politico grave in una maggioranza che però nei giorni scorsi aveva fatto sentire qualche scricchiolio importante. La reazione di Nespoli non si è fatta attendere e ha ordinato al sindaco Pannone e quel che resta della sua giunta e senza alcuna partecipazione dei gruppi consiliari e dei partiti che sostengono l’amministrazione, il bilancio 2024. Insomma alla lettera di fratelli d’italia, il duo Nespoli/Pannone ha mostrato i muscoli sbeffeggiando pubblicamente il più grande partito della coalizione. Ma vi è di più, il sindaco, in una intervista rilasciata ai colleghi di Teleclubitalia, li ha tacciati di essere dei “ricattatori” e di essere finito nel pieno di una “minaccia” politica ma allo stesso tempo richiama il gruppo ad un senso di responsabilità. Assurdo solo immaginarlo dopo che per due anni Pannone ha inaugurato le più indicibili pratiche per tenere legati a sé i consiglieri della maggioranza. Un sindaco che agli ordini di Nespoli ha approvato il bilancio riequilibrato, il bilancio 2023 e 2024, ha approvato in giunta il Puc e le successive osservazioni, ha affidato la gara sui rifiuti per 77 milioni di euro e quella su tributi – ancora una volta – alla geset e soprattutto ha chiuso tutte le gare per il PNRR per circa 50 milioni di euro, ha predisposto il progetto di finanza per la pubblica illuminazione e quello sul cimitero e sta provvedendo all’assunzione di oltre trenta unità all’interno del comune dopo aver monopolizzato quelle all’interno dell’azienda speciale, senza mai confrontarsi con nessuno, parla di minacce e ricatti quando la più grande forza politica di maggioranza gli chiede partecipazione e democrazia. 

Ma in definitiva perché Nespoli e Pannone avrebbero dovuto preoccuparsi di ripristinare la giunta e mettere in moto meccanismi di partecipazione e democrazia, quando hanno potuto operare indisturbati nella gestione della cosa pubblica? E questa è una domanda che ci poniamo da un bel po’ di tempo.

L’atto di accusa del partito di Fratelli d’Italia è forte ai limiti di una denuncia, sopratutto quando accusa il sindaco di provvedere “addirittura alla distribuzione dei pacchi viveri destinati agli indigenti”. La lettera rappresenta una netta bocciatura alla gestione dell’Ente. Il gruppo di Fratelli d’Italia punta il dito nei confronti del sindaco reo di aver portato gli uffici al collasso, di avere pessima manutenzione delle strade, di monopolizzare con una gestione “clientelare” determinati interventi e di non preoccuparsi della sicurezza dei cittadini e dello stato pietoso del cimitero.

Un atto di accusa forte che rappresenta una condanna senza appello dei primi trenta mesi dell’amministrazione Pannone-Nespoli. Pronta la reazione dell’opposizione che ha chiesto un consiglio comunale urgente per discutere della delicata situazione politica amministrativa. 

Pannone si è dimostrato sin dall’inizio, oltre che uomo ombra del vero sindaco della città rappresentato da Enzo Nespoli, completamente inconsistente dal punto di vista amministrativo e incapace di gestire le dinamiche in seno al consiglio comunale. Un sindaco solo ostaggio delle trame dei suoi dirigenti da un lato e del suo indiscusso “Padrino” dall’altro. 

Intanto la questione giunta ad oggi è ancora in una fase di stasi, con le ultime dimissioni dell’assessore Salzano e con il vice sindaco praticamente assente per impegni di Governo nazionale, a gestire la città ci rimane il solo Pannone con il suo gruppo. Seguiremo l’evolversi della situazione nei prossimi giorni, partendo dalla convocazione di un consiglio comunale richiesto dalle opposizioni. 

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