Vandalizzato murales di Nino D’Angelo. Borrelli: “Dobbiamo aspettarci una controffensiva da questi criminali”

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Murales Nino D’Angelo vandalizzato a San Pietro a Patierno. Dopo le indicazioni precise della magistratura sui ritratti murali o gli “altarini” dedicati ai giovani criminali rimasti uccisi e dopo la immediata cancellazione del murales dedicato al giovane rapinatore Luigi Caiafa, rimasto ucciso durante un tentativo di furto, sarebbe scattata una sorta di «ritorsione».

“Diversi muri del quartiere San Pietro a Patierno sono imbrattati dalla frase “Benny vive”, il baby pusher 24enne Benvenuto Gallo freddato con un colpo di pistola alla nuca da esponenti di clan rivali nell’autunno del 2020.

Lo abbiamo appreso durante un sopralluogo stamattina nel quartiere che confina con Casoria e dove criminali hanno imbrattato nelle scorse ore il murale di Nino D’Angelo con la frase” i morti vanno rispettati non cancellati”. E’ palese la sfida alle istituzioni, la criminalità rivendica il diritto di omaggiare pubblicamente i propri morti per trasformarli in simboli e miti. La frase è un messaggio inequivocabile che arriva a poca distanza dalla cancellazione del murale abusivo di Caiafa, il baby criminale morto durante un tentativo di rapina. Con il prosieguo della rimozione di murale e altarini abusivi, dobbiamo aspettarci una controffensiva da questi criminali. È bene quindi rafforzare tutti i controlli in difesa di opere pubbliche perché potrebbero esserci significative vendette e ritorsioni. Ma lo Stato non può e non deve indietreggiare. A Napoli noi proponiamo di realizzare un murale per ogni vittima di camorra. Una grande opera di memoria pubblica alternativa all’orda di omaggi criminali in città ”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

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