A Casoria tutto è concesso. Purtroppo questo è il riassunto politico di una strana “campagna elettorale” che sta giungendo al termine. Antonella Ciaramella consigliera regionale del Pd e responsabile cittadina del partito annuncia l’arrivo di De Luca in città.
“Bisogna arginare l’avanzata delle destre populiste”, questa in breve la motivazione che avrebbe spinto il presidente De Luca ad essere presente, senza alcun preavviso e senza alcun manifesto in città. Un messaggio chiaro, quello pubblicato dalla Ciaramella sulla sua pagina Facebook, che ci lascia perplessi ed anche turbati.

La responsabile cittadina del Partito Democratico invece di fare ammenda del “pessimo” risultato del partito che rappresenta in prima persona in città, si lancia in un appello al voto volontario a favore del candidato Bene. E lo fa con una motivazione alquanto sterile, quella di “arginare l’avanzata delle destre”. Più che sterile, ad emergere in questa dichiarazione non è altro che una grande contraddizione: Tommaso Casillo e il suo gruppo “Casoria Libera”, che in questa coalizione civica supporta Bene candidato sindaco, ad Afragola governa addirittuta con la Lega e va a braccetto con un sindaco leghista insieme alla Castiello e Nespoli. Tutto questo rende poco credibile la scelta della consigliera regionale Ciaramella. Ci saremmo aspettati un invito al voto dettato da contenuti programmatici chiari e definiti. Purtroppo dobbiamo considerare questa una scelta personale, anche perché stamattina il comunicato del Pd è chiaro: distinti e distanti dai candidati al ballottaggio. Quindi per la Ciaramella non è altro che una “fuga in avanti” legata ad interessi personali. Probabilmente l’unica strada immaginabile e condivisibile per la Ciaramella erano le dimissioni, per due ordini di motivi: la politica non è uno status ma si misura sui risultati che si ottengono sul campo, ma soprattutto dopo il risultato elettorale bisognava provare a ripartire dalle forze sane presenti sul territorio, come farebbe un vero leader, quello che la Ciaramella non è mai stato. A questo punto all’interno della sezione locale e soprattutto della coalizione si stanno ancora chiedendo qual è stato il contributo anche in termini di consensi da parte della Ciaramella, che tre anni fa contro lo stesso Partito Democratico ha presentato una lista civica, imbarcando uomini di centrodestra e racimolando intorno ai 1500 voti. Oggi bisogna ammettere che il dato della Ciaramella risulta non pervenuto, al netto dei voti di famiglia. A questo punto ci sentiamo di fare un invito soprattutto a quelle forze sane che ancora si sentono rappresentati da questa bandiera: Fuccio non può diventare il capo espiatorio. Ed è per questo che Fuccio non può accettare questo post pubblicato dalla Ciaramella, in totale autonomia. Non lo può fare perché non può accettare di consegnare la città a chi una notte di dicembre l’ha spedito a casa senza alcuna motivazione politico-amministrativa. E non lo può fare soprattutto per quegli uomini di centro-destra come Ferrara, Barra, Russo che oggi sono tutti insieme appassionatamente alla corte di Casillo e Co. in virtù di un patto che di politico non ha praticamente nulla.
In tutto questo marasma però una risposta l’abbiamo avuta: tutto è tornato come prima, anzi probabilmente, cara Ciaramella, niente è mai cambiato!
Buon voto

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