Il caffè dello storico bar di Napoli è dedicato a Totò. A lui che beveva fino a sei caffè al giorno, come racconta sua nipote Elena Anticoli de Curtis. La sala principale al principale del locale è intitolata ‘al Principe Antonio de Curtis in arte Totò’. Gli omaggi a cinquant’anni dalla scomparsa continuano e così il principe della risata spunta in molti angoli di Napoli.

Il maestro Domenico Sepe ha omaggiato il principe con un’opera pittorica che esalta l’espressione poetica di Totò, ma sopretutto l’io dell’artista

.

«Una scelta che parte da lontano perché la famiglia Gambrinus ha sempre avuto grande ammirazione per Totò, per il suo genio e per quello che rappresenta e ha rappresentato per Napoli» ha spiegato Massimiliano Rosati responsabile dello storico locale dove si è svolta una piccola cerimonia tra la curiosità dei turisti e la commozione dei napoletani.

Ma come prendeva il caffè Totò?
«Di mattina presto, nella sua camera, in silenzio, nonna Nannina gli portava à tazzulella di caffè»   E così cominciavano le giornate per Totò.

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