Sequestrati dai Carabinieri di Napoli circa 650 chili di pastiere e prodotti dolciari: a ridosso delle festività pasquali, si sono moltiplicati i controlli all’interno di pasticcerie e laboratori in cui vengono lavorati e prodotti dolci ed altro tipici delle feste di Pasqua, e ancora una volta proprio da questi controlli sono emerse diverse irregolarità, sia in ambito di certificazioni sia in quello igienico-sanitario.


Dieci i laboratori e pasticcerie controllati dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Napoli tra il capoluogo campano e l’hinterland napoletano. In due casi è scatta la chiusura: al loro interno, infatti, sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, tali da non lasciare altra scelta ai militari dell’Arma. Tante anche le violazioni dal punto di vista amministrativo, con documenti di rintracciabilità completamente assenti, rendendo così invendibili i prodotti, pronti invece ad essere venduti ad ignari clienti. Complessivamente, il sequestro ha riguardato 650 chilogrammi di prodotti dolciari, tra cui appunto pastiere e colombe. Le pessime condizioni igienico-sanitarie riscontrate all’interno dei laboratori e delle pasticcerie controllate sono particolarmente pericolose, soprattutto in periodo di pandemia da coronavirus in cui le condizioni igieniche devono essere quanto più impeccabili possibili. Controlli che continueranno anche nei prossimi giorni, con l’avvicinarsi della Pasqua vera e propria, la seconda in pandemia dopo quella dello scorso anno, che sarà seguita da un’analoga Pasquetta “a porte chiusa” e senza le tradizioni gite fuori porta.

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