Riaperture, la bozza delle Regioni al Governo: ristoranti a numero chiuso, cinema su prenotazione e corsi per palestre

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È prevista per domani la cabina di regia che dovrà prendere delle decisioni in merito all’allentamento delle misure restrittive e alle riaperture, anche se graduali e strettamente legate alla curve dei contagi. Al momento non ci sono ancora ipotesi sulle date: da un lato il governo potrebbe aspettare il primo maggio, quando scadrà il decreto Covid attualmente in vigore per dare il via libera a diverse attività, ma dall’altro potrebbe anche concedere qualcosa anche prima. Soprattutto viste le pressioni da parte di alcune forze politiche. L’ipotesi più probabile che sta circolando in queste ore è di un ritorno alla zona gialla nei prossimi giorni, per poi procedere dal prossimo mese con le altre riaperture.

Intanto il Governo vaglierà una il piano Regione per le riaperture. Ecco alcuni punti della Bozza di proposta.

Linee guida anche per le riaperture dei ristoranti a pranzo e cena.
Nei ristoranti con posti a sedere. 2 mt tra clienti al chiuso, non si consuma al banco dopo le ore 14.
”I clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo”.
Numero chiuso in ristoranti senza posti a sedere.

Consentire nuovamente modalità cibo buffet/self-service

-Riapertura delle strutture termali e delle spa

-Riaprire i cinema con obbligo prenotazione, posti 1 mt distanza, al cinema con tampone o test negativo (anche per spettacoli dal vivo)

-Riapertura delle palestre anche per le attività fisiche con modalità a corsi senza contatto fisico interpersonale.

-Consentire di nuovo gioco di carte con distanze adeguate e igienizzazione

Ecco la Bozza completa

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