Processo Nespoli, la storia infinita: si torna in secondo grado

Nespoli trova il rinvio ma i problemi giudiziari non sono finiti: intanto può tornare ad occuparsi della gestione di Afragola

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La storia infinita con la giustizia per l’ex sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli continua. Tutto da rifare per la seconda volta. Lo ha deciso oggi la prima sezione penale della Corte di Cassazione che ha rinviato la querelle giudiziaria dinnanzi a un’altra sezione dei giudici di secondo grado partenopei. Nespoli era stato condannato dalla Corte di Appello di Napoli per bancarotta, reato contestato in relazione al fallimento società di vigilanza «La Gazzella» di Afragola.

L’ex sindaco – difeso dagli avvocati Vincenzo Maiello e Vittorio Manes – è stato condannato a sei anni di reclusione, otto in primo grado, dalla Corte di Appello di Napoli, ma la quinta sezione penale della Suprema Corte, nel maggio 2019, adottò la stessa decisione presa oggi dai giudici della prima sezione. L’arresto dell’ex senatore, con l’accusa di bancarotta fraudolenta e reimpiego di denaro di provenienza illecita, risale al 2012 quando era in carica come sindaco di Afragola. All’epoca portò a termine quel mandato elettorale il suo vice sindaco Antonio Pannone, in qualità di sindaco facente funzioni, oggi sindaco della città.

L’ex senatore Nespoli ha collezionato anche una condanna di 8 anni presso il Tribunale di Napoli per lo scandalo della Sean immobiliare per l’anno 2010, per la quale ha già scontato nove mesi di arresti domiciliari. E anche per questo reato si va verso la fase finale per l’esito in Appello. Nel 2020 è stato raggiunto da una richiesta di misura cautelare – non assentita – per un altro procedimento penale che lo vede coinvolto insieme ad un tecnico del comune di Afragola ed un noto imprenditore. Nel 2021, invece, è stato coinvolto in una indagine delicatissima condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia con l’accusa di turbativa d’asta, corruzione con l’aggravante del metodo mafioso. Inoltre, per la questione Sean è stato anche condannato in sede civile al risarcimento del danno nei confronti della procedura fallimentare a diversi milioni di euro.

È giusto ricordare che la decisione della Suprema Corte di poche ore fa ha condizionato non poco l’attività politica nel comune di Afragola, dove Nespoli ricopre il ruolo di ‘dominus’ incontrastato della gestione della cosa pubblica e dove l’attuale sindaco Pannone, da sempre suo fedelissimo, ha dovuto arrampicarsi sugli specchi per tenere unita la sua maggioranza, soprattutto dopo le dimissioni e alcune defaillance degli assessori da lui nominati. Infatti ad oggi Pannone si trova a governare la città con una giunta rimaneggiata di ben tre elementi e tanti servizi non più attivi sul territorio, per non parlare della situazione drammatica relativa al bilancio dell’ente.

Insomma, la giustizia ha deciso che quella di Nespoli sarà la storia infinita, senza una sentenza attesa da anni, ma con questo rinvio, nel frattempo l’ex sindaco può tornare con più tranquillità a gestire la macchina comunale come ha fatto fino ad oggi.

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