No ad AstraZeneca, tensione in hub Napoli: interviene la Polizia

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La folla all'ingresso del centro vaccinale allestito alla Mostra d'Oltremare di Napoli dove c'e' stato bisogno dell'intrvento delle forze dell'ordine per regolare l'ingresso, 15 aprile 2021. ANSA/CIRO FUSCO

Insulti e minacce ai medici da parte di sessantenni che pretendevano di essere vaccinati con Pfizer o Moderna, invece che con AstraZeneca. E’ accaduto stamane nell’hub della Mostra d’Oltremare dove erano convocati quattromila cittadini della fascia d’età 60-69.

“Diversi utenti – riferiscono fonti della Asl Napoli 1 – hanno rifiutato AstraZeneca pur in assenza di validi motivi. Per evitare che la situazione potesse degenerare, visti gli insulti e le minacce verbali agli operatori sanitari, il direttore generale Verdoliva ha chiesto un intervento delle forze di polizia, peraltro già presenti, al fine di sedare le proteste”. Il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, definisce “gravissimo” l’accaduto. “Non tollereremo – aggiunge – che con tali comportamenti e tali pretese si faccia saltare l’organizzazione di un intero centro vaccinale pensando di poterci costringere a somministrare vaccini diversi da quelli previsti”. È poi il direttore sanitario Maria Corvino a ricordare che la vaccinazione con Pfizer o Moderna è possibile solo per cittadini che hanno patologie o condizioni di salute tali da rendere indispensabile la somministrazione del vaccino a m-RNA. “Chi ritiene di essere affetto da patologie per le quali è prevista la somministrazione di vaccino a m-RNA – dice Corvino – può iscriversi nelle apposite categorie, diversamente non ci saranno deroghe e nessuna eccezione”.

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