Primi guai per Pannone e la sua maggioranza. Vincenzo Nespoli, ex sindaco e attuale riferimento assoluto dell’amministrazione guidata dal duo Pannone-Castiello è stato indagato per corruzione e turbativa d’asta con l’aggravante del metodo mafioso, nell’ambito di una inchiesta sull’infiltrazione del clan dei Casalesi nel mondo delle cooperative sociali impegnate nel terzo settore.

Indagine delicatissima condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia, che nella giornata di ieri ha contestato 24 decreti di perquisizioni tra persone fisiche e giuridiche e 20 avvisi di informazione di garanzia che contestavano, a vario titolo, reati per corruzione, turbativa d’asta, concussione, intestazione fittizia, emissione di fatture false per operazioni inesistenti aggravati dalla associazione mafiosa.

Nespoli in questa indagine viene ancora una volta accusato di determinare il comportamento di dirigenti, funzionari e impiegati comunali finalizzato a turbare affidamenti, come si evidenzia anche in un altro procedimento in piedi presso il Tribunale di Napoli Nord. Per questo motivo c’è molta preoccupazione proprio tra i dipendenti del comune di Afragola per le continue interferenze del Nespoli sulla macchina comunale e per i numerosi incontri che si susseguono negli uffici di via Oberdan, storica sede dell’ex senatore, tra dipendenti comunali e molti imprenditori locali.

Insomma, ancora guai giudiziari a segnare la “vita” politica dell’ex senatore, proprio quando aveva appena rimesso le mani sulla città di Afragola grazie alla vittoria del suo candidato sindaco Antonio Pannone e con l’annuncio dei suoi fedelissimi tra i posti di comando come per l’on. Pina Castiello neo vicesindaco di Afragola. A questo punto non è da escludere che il comune di Afragola possa correre il serio rischio di ricevere una verifica da parte della commissione prefettizia antimafia già nelle prossime settimane, cosa alquanto imbarazzante e per chi oggi siede in giunta e allo stesso tempo nei banchi di Montecitorio.

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