Napoli, parte la sperimentazione del vaccino italiano Takis. Ascierto: “Siamo fiduciosi. Facilmente adattabile a varianti”

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Si chiama Alessandro Esposito, ha 26 anni, fa l’informatico ed è di Napoli il primo volontario che ha ricevuto, presso l’Istituto dei tumori Pascale, la dose iniziale del vaccino tutto italiano della società biotech di Castel Romano, Takis. «Sono molto felice di aver dato una mano alla scienza — dice il giovane —. La notizia della sperimentazione l’ho saputa da un amico che fa l’infermiere. Non ho avuto dubbi, mi sono subito collegato al sito del Pascale e ho fatto domanda».

Ha preso ufficialmente il via con la prima iniezione, oggi al Pascale la sperimentazione del vaccino italiano anti Covid-19 ideato da Takis. Un vaccino interamente made in Italy che vede uniti tre ospedali, uno del Nord, il San Gerardo di Monza, uno del centro, lo Spallanzani di Roma e per il Sud il Pascale di Napoli.

«Il Pascale avrà un ruolo determinante nell’espansione del numero di soggetti per ciascuna dose, al fine di consolidare i risultati. Tra l’altro – dice Ascierto, direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto – il vaccino a Dna può essere facilmente e velocemente modificato a tenere conto delle varianti del virus che stanno diventando prevalenti o che si dovessero manifestare in futuro». A differenza delle altre piattaforme tecnologiche già disponibili, a Rna messaggero o a vettore virale, Covid-eVax è un vaccino a Dna, che consente di evitare la catena del freddo nella conservazione e nel trasporto. Per le sue caratteristiche la produzione dell’antigene è prolungata nel tempo e il vaccino potrebbe funzionare bene già al primo ciclo. Inoltre, se necessario, la somministrazione può essere ripetuta più volte per una risposta immunitaria più solida. «Siamo molto orgogliosi – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – di coordinare questa ricerca sul vaccino italiano. È il riconoscimento della qualità e dell’affidabilità dei nostri sistemi di ricerca che mettiamo ogni giorno a servizio dei nostri pazienti. Grazie all’èquipe di Paolo Ascierto e a tutte le componenti del nostro Istituto impegnate quotidianamente».

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