Appalti per gli ospedali, ma anche estorsioni a ditte di trasporto ammalati, pompe funebri, imprese edili e di pulizie: questo l’oggetto della maxi operazione della Polizia di Stato e della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, scattata alle prime luci di oggi, venerdì 22 ottobre. Su delega della Dda partenopea, i poliziotti hanno arrestato 40 persone, alcune delle quali appartenenti alla cosiddetta Alleanza di Secondigliano, potente organizzazione camorristica presente nella città; tra gli arrestati, però, ci sono anche alti pubblici ufficiali e imprenditori. Da quanto si apprende, gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di avere avuto un ruolo nell’alterazione di gare d’appalto ospedaliere, ma anche di estorsione alle ditte operanti nel servizio trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione e imprese di pulizie.

Soltanto qualche giorno fa, a Secondigliano, area Nord di Napoli, gli uomini della Squadra Mobile, coordinati ancora dalla Dda partenopea, hanno arrestato 10 persone (due in carcere e otto agli arresti domiciliari), ritenuti vicini al clan Marino, egemone nella zona della Case Celesti, proprio nel quartiere della periferia settentrionale di Napoli. Tra gli indagati anche Tina Rispoli, ex moglie del defunto boss Gaetano Marino e attuale consorte del cantante neomelodico Tony Colombo. Per lei, però, il gip ha respinto la richiesta di arresto, in quanto avrebbe avuto a che fare con gli altri indagati soltanto in quanto moglie di Marino e non avrebbe avuto rapporti con loro successivamente alla sua morte.

Immagine di repertorio

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