Passa la fiducia al governo Draghi con 95 sì ma solo 133 votanti: non partecipano M5S, Lega e FI. Il numero legale è stato garantito dalla presenza in aula dei senatori cinquestelle, “presenti ma non votanti”

“La mia sarà una replica breve: per primo ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto l’operato del governo con lealtà e partecipazione.

Il secondo punto è un’osservazione a proposito di alcune parole che avrebbero messo addirittura in discussione la natura della nostra democrazia, come se non fosse parlamentare mentre lo è e io la rispetto e mi riconosco”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in sede di replica al Senato

“Il sostegno che ho visto nel paese”, “mi ha indotto a riproporre un patto di coalizione e sottoporlo a vostro voto, voi decidete. Niente richieste di pieni poteri”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica al Senato.

“Chiedo che sia posta la fiducia sulla risoluzione presentata da senatore Casini”. In seguito alla apposizione della questione di fiducia dal parte del governo alla risoluzione Casini, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha sospeso la seduta e convocato la conferenza dei capigruppo. Le dichiarazioni di voto sulla fiducia, che sarà votata solo sulla risoluzione presentatata da Pier Ferdinando Casini, avranno luogo a partire dalle 17.30 e a seguire si terrà il voto di fiducia sulla risoluzione che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato.

La risoluzione presentata da Pier Ferdinando Casini sarà votata per prima nell’Aula del Senato, in quanto il governo su quel testo ha posto la questione di fiducia. La risoluzione recita: ” Il senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, le approva”. Non è ancora chiaro, invece, se verrà posta al voto la risoluzione presentata dalla Lega, che è molto più estesa di quella dell’ex presidente della Camera. I gruppi di Lega e Forza Italia al Senato non parteciperanno al voto di fiducia sulla risoluzione proposta dal senatore Casini.E Salvini conferma: ‘Non la votiamo’. Il documento, che di fatto avvalla le comunicazioni fatte dal premier Draghi in aula stamattina, è l’unico messo ai voti anche se sul tavolo c’è pure quella sottoscritta dal centrodestra di governo, che invece chiede un nuovo governo guidato dallo stesso premier e senza il M5s.

Ansa

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