Giovanni Brusca torna libero: l’attentatore di Falcone “fuori” dopo 25 anni

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Giovanni Brusca condotto in carcere dopo la sua cattura, il 21 maggio 1996. ANSA / FRANCO LANNINO

Ha lasciato il carcere dopo 25 anni, per fine pena, il boss mafioso Giovanni Brusca, fedelissimo del capo dei capi di Cosa nostra, Totò Riina, prima di diventare un collaboratore di giustizia, tra l’altro, colui che il 23 maggio 1992 azionò il telecomando per la strage di Capaci e ebbe ruolo centrale nell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo. Ha lasciato oggi, come scrive L’Espresso, il penitenziario di Rebibbia, a Roma, con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della condanna.

Sarà sottoposto a controlli e protezione ed a quattro anni di libertà vigilata, come deciso dalla Corte d’Appello di Milano. La notizia ha trovato conferma in ambienti investigativi.

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