Fuccio risponde alle domande di Bene: “Casoria non merita di essere governata da un burattino”

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A Casoria è stata approvata l’esternalizzazione dei tributi, il sindaco è riuscito a strappare la maggioranza risicata in un Consiglio Comunale fatto in streaming che ha visto anche l’arrivo dei Carabinieri. Una querelle che si è accesa anche nel post Consiglio, soprattutto sui social, per questo motivo il sindaco ha pensato bene di fare un manifesto per attaccare ancora la sua “nuova” opposizione. Alcune domande inserenti al Consiglio Comunale e alla questione dell’esternalizzazione dei tributi, domande che secondo il sindaco Bene avrebbero una sola risposta: Demagogia. Per questo abbiamo inviato queste domande proprio all’ex sindaco di Casoria, Pasquale Fuccio, per capire se alla parola “demagogia” si potesse aggiungere anche qualcosa di più costruttivo per la città.

“Siamo al tragicomico. Un sindaco che vede naufragare la propria maggioranza, mette alla porta tre forze politiche che hanno determinato la sua elezione, acquista tre consiglieri comunali dall’ opposizione, continua a non rispondere a nessuna delle domande che gli vengono poste e adesso addirittura da’ degli odiatori e smemorati alla sua opposizione. Premesso che l’ODIO è un sentimento forte che non ho mai coltivato, contrariamente a molti di questa pseudo-maggioranza, ma comunque è un sentimento che si potrebbe coltivare verso qualcuno che ha messo in campo delle azioni, evidentemente negative, non di certo verso chi non rappresenta NULLA se non un concentrato di buone maniere, false e non supportate da contenuti, azionando meccanismi governati da altri. Posso mai odiare chi da 20 mesi di Governo continua a non risponderci sul perché abbiamo perso 8 milioni di Euro dall’area metropolitana? Perché abbiamo chiuso il primo asilo nido comunale nell’epoca pre covid? Perché non si è riuscito a metter in campo un serio piano di controllo del territorio? Perché si assumono amici e parenti prima delle regionali e poi si dichiara il dissesto? Perché nessuna delle nuove assunzioni ha potenziato l’ufficio TRIBUTI? Perché non si è continuato in questi 20 mesi la caccia all’evasione che abbiamo iniziato l’ultimo anno con un accertamento di 18 milioni di Euro, senza risorse e con qualche strumento in più nelle mani dei nostri dipendenti? Allora a queste persone non si può rivolgere odio ma RABBIA per una città che subisce da oltre 20 anni per mano degli stessi GOVERNANTI, che hanno causato il dissesto, facendosi campagne elettorali e poi lo hanno anche dichiarato come i salvatori della patria. Non ODIO ma rabbia”.

Passiamo alle domande. “Perché l’opposizione sfugge al confronto e perché nessuno ha portato in aula una proposta alternativa sull’esternalizzazione dei tributi?”

“Dopo 12 ore di Consiglio comunale, senza che la maggioranza facesse alcun intervento, dopo aver fatto proposte, sollecitato la discussione, il giorno dopo si dice che fuggono dal Consiglio, ma chi? Il problema non è l’opposizione che fugge, OVVIAMENTE UNA BUGIA, ma la pseudo maggioranza che alza le mani asetticamente, per salvaguardare una poltrona. A tutto questo si aggiunga che la res nullius del Sindaco prova ad appellare come smemorati i consiglieri comunali che hanno evidenziato una differenza con la maggioranza, dopo averne determinato la elezione, perché non ricordavano che erano concordi con la esternalizzazione. A noi piace ricordare un’altra cosa. In una delle tante manifestazioni della campagna elettorale, di fronte ad una platea gremita, dove vi erano anche dipendenti di quell’ufficio, il sen. Tommaso Casillo, lucidamente, proponeva un potenziamento dell’ufficio ed una visione interna dei tributi. Una chiara parte del programma elettorale del burattino di turno . Cosa è successo? Perché virare così fortemente dopo la visione elettorale? e soprattutto perché quelli che hanno concorso alla elezione, anche sulla scorta di quelle parole, dovevano continuare a seguire questa pseudo maggioranza? Ma al peggio non vi è mai fine. Tra assessori improponibili, nani e ballerine di turno il Sindaco Bene lancia l’ultimo attacco. Vogliono difendere il 40 % della riscossione. Verrebbe da ridere se non fosse vero. Il dissesto si determina perché lo hanno protetto per oltre 15 anni quelli che, ripeto, adesso stanno proponendo l’esternalizzazione. Il sindaco era l’assessore al bilancio e poi consigliere comunale della amministrazione che ha fatto condannare l’Ente Casoria a pagare una sanzione salata alla corte dei conti, che viaggiava sulle stesse percentuali di sempre nella riscossione, che spendevano soldi pubblici come se non vi fosse un domani , senza garantire nessun servizio, che hanno perso opportunità fondamentali per il rilancio della nostra città, appare veramente RIDICOLO ED INSOPPORTABILE che oggi anziché fare una sana autocritica si provi ad attaccare l’opposizione. Ripeto non ODIO, ma rabbia. Non smemorati ma memorie delle nefandezze già compiute e quelle che, purtroppo per CASORIA, si stanno tornando a compiere”.

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