Si lavora per il nuovo dpcm che entrerà in vigore il prossimo 6 marzo, lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza durante le sue comunicazioni in aula al Senato. “I ritardi di alcune forniture dei vaccini, che pure ci sono, non cambieranno l’esito della partita: il Covid è destinato a essere arginato. Finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel. Ma bisogna essere chiari: in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia: non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia” ha poi dichiarato Speranza. “Le terapie intensive sono sopra la soglia critica in 5 Regioni e l’Rt si avvia a superare la soglia di 1″ ha proseguito il Ministro, sottolineando che “La presenza di varianti condizionano l’epidemia e l’inglese sarà prevalente” per questo bisogna “Alzare la guardia”.

Intanto il quadro tratteggiato dal Comitato tecnico-scientifico nell’incontro di ieri con il presidente del Consiglio, Mario Draghi impone un invito alla cautela, che si rispecchia anche nella volontà degli esperti di non riaprire per il momento palestre e piscine. Il ministero dello Sport aveva chiesto un parere al Cts. La risposta è arrivata ed è contraria: secondo gli esperti piscine e palestre possono riaprire solamente con meno di 50 contagi ogni 100mila abitanti, il parametro da fascia bianca che al momento quasi nessuna Regione può neanche avvicinare. Per le riaperture, quindi, ci sarà da attendere. Intanto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, si sta battendo per far ripartire cinema, teatri e sale da concerto: oggi incontrerà il Cts per discutere dei protocolli di sicurezza presentati dalle associazioni, ma al momento l’eventuale riapertura sembra non poter arrivare prima del 6 aprile, dopo le festività pasquali.

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