18 in tutto le località campane a cui spetta la bandiera blu, riconoscimento conferito dalla Fee (Foundation for Environmental Education) per aver soddisfatto criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione, tenendo conto anche della pulizia delle spiagge, degli approdi turistici…

L’ultima aggiudicatrice è Ispani, una piccola perla del Cilento, adornata dalla frazione Capitello.

Il piccolo borgo aveva perso la bandiera blu durante una fase di commissariamento del Comune: “L’importante è aver lavorato per riconquistarla”, afferma il sindaco, Franco Giudice.

Rispetto allo scorso anno la Campania perde due bandiere blu (San Mauro Cilento e Sapri), che non intaccano però il primato del Cilento.
Accanto ad Ispani, infatti, vi sono Camerota, Ascea, Agropoli, Capaccio, Casal Velino, Castellabate, CentolaPalinuro, Montecorice, Pisciotta, Pollica (con Acciaroli e Pioppi) e Vibonati.

Accompagnano poi Vico Equense, Piano di Sorrento, Sorrento (per il quinto anno consecutivo), Massa Lubrense (con l’Area Marina Protetta di Punta Campanella, per la quindicesima volta consecutiva), Positano (con le spiagge Arienzo e Fornillo) ed Anacapri (per il decimo anno consecutivo, con le acque della Grotta Azzurra, di Punta Carena e di Gradola).

Ischia, invece, ancora una volta sfavorita.
Delusione anche a Sapri, dove il sindaco, Antonio Gentile, asserisce di aver depositato alla Fee un’istanza di riesame della propria domanda, visti i dati positivi relativi ai campionamenti delle acque.

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