Afragola, un anno di Pannone&Co.: era davvero difficile fare peggio – Editoriale

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Dopo un anno di Amministrazione targata Pannone è giusto anche tirare le somme e capire quali sono le risultanti di questi trecentosessantacinque giorni di governo ad Afragola.

Purtroppo dobbiamo subito sottolineare la quantità di servizi che la città ha visto peggiorare ed in alcuni casi addirittura perdere. Servizi come quello dell’asilo nido comunale oppure come nel caso del centro diurno per disabili, chiusi ormai da mesi e che hanno creato notevole disagio per tante famiglie afragolesi. Servizi essenziali che questa amministrazione non è stata capace nemmeno di programmare in questi mesi. Altra questione che ha creato non poco imbarazzo a Pannone & Co. riguarda il comparto rifiuti: costi ai massimi storici in danno ai poveri cittadini, con il cambio della ditta ed il valzer delle assunzioni di diverse decine di persone con procedure alquanto discutibili con il ‘silenzio’ della maggioranza del Consiglio e delle forze politiche. Risultato? Il tasso di raccolta differenziata peggiorato notevolmente nell’ultimo anno, per non parlare delle strade sporche, salvo le poche strade prescelte per permettere al sindaco di pubblicare i post sui suoi social. La città pare ormai adagiarsi all’idea di essere ostaggio di un “sistema” di potere arrogante e “tornacontista”.

Ma il vero punto focale di questo anno è stato sicuramente il fallimento del comune con il ‘dissesto finanziario’. Non prima di aver fatto diversi tentativi, ben cinque e la storia ancora non è finita, per approvare prima un preliminare di bilancio e poi il rendiconto, insomma un esplosione di incapacità e di incompetenza mai viste prima d’ora sulla casa comunale.
In questo quadro sono maturate ben tre dimissioni di assessori – tutti tecnici – di cui due davvero con “accuse” inquietanti rispetto al modo di fare del sistema delieato nell’ordine da Nespoli-Castiello-Pannone. Ma a ‘scappare’ non sono stati solo gli assessori. A tirarsi fuori dalla maggioranza anche tre consiglieri comunali molto risentiti per i metodi discutibili, le cui linee direttrici trovano fondamento in un centro di responsabilità ambiguo e alquanto inquietante posto al di fuori del municipio e che intanto, mentre scriviamo, sta tentando di mettere in maniera “pericolosa” le mani sul PUC della città.

Abbiamo assistito in questo anno a Consigli comunali imbarazzanti, dove l’unico argomento che Pannone e i suoi hanno potuto mettere sul tavolo è stato quello di una forza numerica silente piegata ad un sistema decisionale basato esclusivamente sugli “ordini” che sul confronto partecipato.
Un sistema che già abbiamo avuto modo di conoscere ma che comincia a delinearsi in maniera chiara: assunzioni nella nettezza urbana, procedure di mobilità, assunzioni a valere sui fondi del PNRR, affidamento di lavori, affidamento di incarichi legali e tecnici sembrano avere un unico filo conduttore, lo stesso di sempre.
Tutto questo in una deprimente cornice di una città visibilmente peggiorata e ostaggio di bande armate che soprattutto nell’ultimo periodo hanno fatto sentire la loro ‘forza’ criminale.
Per non parlare del rischio concreto di vedere naufragati i fondi del PNRR, che il trio Nespoli-Castiello-Pannone hanno trovato nei cassetti, le cui gare dovrebbe gestire L’Asmel, ma che ad oggi non sembra avere nessun titolo per farlo. Ma intanto si insiste per questa strada mettendo a repentaglio i finanziamenti e le opere collegate. Non dimenticando le assunzioni relative al Pnrr con una procedura piena di ombre e che ha favorito i soliti volti ‘noti’.

Intanto il sindaco Pannone si accompagna con presenze alquanto ‘inquietanti quanto estranee” per la città, soprattutto quando si tratta di visitare cantieri la cui gestione non sembra rispondere ai principi di efficienza e intanto mentre i tributi stanno a livelli esasperati, in città c’è un tasso di evasione fiscale altissimo: meno del cinquanta percento dei contribuenti paga le tasse.
Ma nonostante tutto questo, nonostante una acclarata incapacità amministrativa e nonostante i disastri che stanno combinando, questa amministrazione riesce, senza vergogna, ad aumentarsi lo stipendio, si avete capito bene la città fallisce e loro si aumentano lo stipendio. Ma questo lo abbiamo raccontato a più riprese in questo anno, sottolineando tutte le criticità e molto spesso ponendoci domande su quello che ci è accaduto proprio davanti agli occhi. Buon inizio di secondo anno a questa amministrazione, a buon intenditor…

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