Afragola ha fatto segnare ufficialmente il punto di non ritorno: la città è in dissesto. A votare l’atto solo una maggioranza risicata di consiglieri. Infatti già dai primi minuti di Consiglio Comunale si sono evidenziati tutti i limiti di questa maggioranza. I consiglieri di Pensiero Comune e il consigliere Raffaele Iazzetta, dopo la richiesta del consigliere Lega Giuseppe Affinito di accorpare le due discussioni, rendiconto e dissesto, hanno votato in maniera contraria alla stessa maggioranza e per la prima volta l’Amministrazione Pannone è andata sotto con i numeri. Dodici contro undici. Votazione che ha generato caos e tanta confusione, visto che il Segretario generale e la presidenza del consiglio hanno tentato in maniera alquanto ‘goffa’ di proporre una nuova votazione sulla proposta. Purtroppo dalle immagini streaming del Comune non si possono ascoltare le dichiarazioni dei consiglieri di opposizione in quel momento. Unici microfoni aperti quello del Presidente del consiglio e del Segretario, che in alcuni passaggi si è lasciato andare in commenti non qualificanti nei confronti dei Consiglieri eletti, che in quell’occasione provavano a far valere le proprie motivazioni (Video in basso ndr.). Da considerare che presenti fisicamente all’Assise pubblica non c’erano che una decina di cittadini e addetti ai lavori, per tutto il resto farà fede lo streaming diramato dal Comune. Inoltre, tornando alla richiesta partita dal consigliere Affinito, c’è da sottolineare che parliamo di una richiesta alquanto ‘bizzarra’, quella di accorpare due atti distinti e soprattutto così delicati per la città. Ma questo non è stato l’unico ‘siparietto’. Nella parte finale della discussione, il Presidente del consiglio comunale ha tolto letteralmente la parola ai consiglieri di opposizione che volevano rispondere ad alcune ‘accuse’ personali rivolte da un consigliere della maggioranza. Cose sinceramente mai viste da quando seguiamo i consigli comunali.

Video tratto dalla diretta streaming del Consiglio comunale del 14.06.2022

La discussione sul rendiconto e poi sul dissesto è andata avanti con l’assenza dei consiglieri ‘dissidenti’ ma con il sostegno dei ‘ritrovati’ consiglieri Sara Tralice e Francesco Castaldo, dopo le ultime assenze. E grazie anche a loro che Pannone porta a casa prima il Rendiconto e poi il dissesto. Giusto tredici, i consiglieri che hanno consegnato il dissesto alla città di Afragola: Biagio Castaldo, Giuseppe Affinito, Arcangelo Ausanio, Francesco Fusco, Maria Carmina Sepe, Chiara Nespoli, Gianluca Di Maso, Giuseppina Tignola, Assunta Di Maso, Antonio Lanzano, Francesco Castaldo, Sara Tralice e naturalmente il sindaco Pannone. La città è ufficialmente in dissesto. Pannone e la sua squadra hanno alzato bandiera bianca, prendendosi la responsabilità.

Adesso cosa succederà? Nei vari interventi a chiedere a gran voce un serio e certosino accertamento delle responsabilità, sono stati i consiglieri comunali di opposizione, soprattutto perché si possa risalire con precisione alla creazione di un ‘buco’ così enorme per l’Ente. Tutto lavoro per la terna di commissari che verranno inviati dal Ministero dell’Interno ma soprattutto per la Corte dei Conti a cui la proposta di dissesto è stata già inviata. Ma giunta e consiglio comunale restano regolarmente in carica.

“È stata scritta la pagina più triste della storia di Afragola. – dichiara il capogruppo di A viso aperto Gennaro Giustino – Un manipolo di incapaci, che prima tentano di strozzare il dibattito e il confronto in aula e poi in maniera irresponsabile e soprattutto vile, hanno dichiarato il fallimento della città di Afragola. Su numeri farlocchi, hanno deliberato un rendiconto burla, falsato e scritto con approssimazione, frutto dell’incapacità di una macchina burocratica amministrativa che adesso cerca di scaricare le proprie responsabilità su altri. Ancora più squallida, direi pietosa, la relazione sulla dichiarazione di dissesto dell’Ente, partorita da una serie di soggetti, che negli ultimi venti anni hanno ininterrottamente governato le dinamiche finanziarie dell’Ente. Con grande superficialità e senza senso di responsabilità, ma solo per propria incapacità, si è voluto consegnare la città al dissesto. Pannone si ascrive questo primo merito, che per le condizioni nel quale ci stiamo muovendo, non sarà l’unico. Per il momento si può affermare che è l’unico sindaco nella storia di Afragola che ha fatto fallire la città. Per quanto riguarda la conduzione dei lavori del Consiglio comunale, l’opposizione nella sua interezza sta riflettendo sulla possibilità di rendere edotto sull’accaduto Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli”

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