Afragola, Pannone e il “bluff” delle dimissioni: così Nespoli prova a fare “asso piglia tutto”

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È arrivata un’altra fumata nera dalla nuova amministrazione, ancora nulla di fatto sulla composizione della nuova squadra di Governo per il neo sindaco Pannone. Ma questa volta c’è anche un piccolo colpo di scena: la minaccia delle dimissioni proprio del sindaco appena eletto. A poche settimane dall’elezione di un sindaco fa davvero strano sentir parlare già di dimissioni, ma in città ormai i ben informati e anche la cittadinanza è abituata a queste prese di posizione da parte dei sindaci in carica, soprattutto se a sostegno di questi soggetti c’è Vincenzo Nespoli. Ma questa volta la situazione è ben diversa. In queste settimane la nuova amministrazione ha tentato di trovare gli equilibri per ufficializzare la nuova giunta, al momento senza alcun risultato.

Ma cosa è successo in queste ore da portare il neo sindaco a minacciare addirittura le dimissioni? Secondo indiscrezioni le dimissioni di Pannone farebbero parte di una strategia condivisa con lo stesso Nespoli e mirata a fare cedere la Presidenza del Consiglio a Biagio Castaldo, nonostante un patto ampiamente previsto ben prima della campagna elettorale. L’obiettivo di Nespoli è quello di “piazzare” la nipote, eletta in Consiglio nella lista Nuova Città, proprio al posto del consigliere di Fratelli d’Italia e in questa situazione Antonio Pannone non sta facendo altro che prestare il fianco a questa strategia. Nespoli non vorrebbe fare entrare la nipote in giunta, perché dimettendosi scatterebbe in Consiglio il candidato D’Errico e per questo la strategia che porterebbe ad occupare da parte del Nespoli anche il ruolo di Presidente, così da mantenere lo status di Consigliere Comunale ed evitare le dimissioni, inevitabili in caso di nomina in giunta. Insomma, ancora una volta Nespoli prova a fare il suo gioco, legittimo s’intende, piazzando i suoi colpi e cercando di fare asso pigliatutto e per giunta con la complicità del suo fido Pannone.

Poi sarebbe assurdo solo immaginare strategia diversa o che lo stesso Pannone vorrebbe dimettersi perché Nespoli starebbe facendo il bello e il cattivo tempo proprio nella scelta degli assessori. Assurdo perché lo stesso Pannone ha dato, sin dal primo giorno, carta bianca a Nespoli, che già in campagna elettorale marginalizzava il suo candidato addirittura nei comizi, figuriamoci adesso che in ballo c’è da nominare ben 8 soggetti (7 assessori e 1 presidente del consiglio). Altre tesi purtroppo sono veramente difficili da sposare. Insomma, Pannone è funzionale al Nespoli da troppi, tanti anni da farci credere una “rottura” per la spartizione degli assessori, d’altronde dove lui, ad oggi, non ha avuto nessuna voce in capitolo da sindaco eletto. Intanto lunedì c’è il consiglio comunale, naturalmente in perfetta continuità anche questo chiuso al pubblico e alla stampa. Vabbè ma a questo purtroppo siamo abituati.

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