Afragola, Grillo vara la giunta ma non rispetta la quota di “genere”. Giustino: “Giunta illegittima, amministrazione imbarazzante”

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Come annunciato qualche ora fa, il sindaco di Afragola Claudio Grillo ha varato la “nuova” giunta. I tre assessori che affiancheranno il sindaco nell’esecutivo sono Biagio Castaldo, Camillo Giacco e Maria Ferrara. Un esecutivo a tre, l’ennesima anomalia politica partorita da questa amministrazione, nessuna delega e nessuna nomina per il nuovo vicesindaco.

Al di là della questione politica, già sviscerata più volte nelle ultime settimane e figlia di una crisi atavica impossibile da superare, c’è un’altra questione più tecnica che è legata alla quota di genere: il sindaco ha nominato una giunta composta da 2 uomini e una donna, più la sua persona. Insomma, con tre maschi ed una sola donna le nomine di Grillo risultano essere illegittime proprio perché non rispettano la parità di genere. Infatti la normativa in materia prevede che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico, ed inoltre nel calcolo va incluso anche il sindaco. Quindi è evidente che la giunta nominata da Claudio Grillo è illegittima. Sulla questione è intervenuto il consigliere di A viso aperto, Gennaro Giustino, che ha dichiarato:

“Questa giunta a tre, tra l’altro illegittima, perché non rispettosa delle quote di genere prevista dalla legge, rappresenta l’ennesima prova di un sindaco ostaggio di singoli e di forze politiche e nei fatti ha decretato l’inagibilità politico-amministrativa. La città abbondonata completamente a se stessa e prigioniero di una questione morale senza precedenti, dove forze politiche di maggioranza e di opposizione fanno finta di non vedere la macroscopica, quanto imbarazzante, situazione morale nella quale versa questa amministrazione. Un appello a porre fine a questa tristissima pagina di storia della comunità afragolese, oggi più che mai deve essere una esigenza avvertita da tutti gli uomini e donne liberi e forti. Come gruppo consiliare porremo in essere tutte le iniziative necessarie a concludere anzitempo questa esperienza disastrosa“.

Ma c’è un’altra questione che bisogna far risaltare in questa situazione. Secondo indiscrezioni da noi raccolte, tutti gli ex assessori, quelli eletti in consiglio, avevano un patto: o tutti dentro o nessuno. Ma in questo caso il sindaco Grillo ha scelto solo due dei cinque assessori “politici”. Biagio Caastaldo e Camillo Giacco verranno meno al patto e accetteranno di entrare in giunta o rinunceranno? Gli interrogativi sono tanti soprattutto quelli legati al sindaco Grillo, sempre più schiacciato in quel che resta della sua maggioranza.

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