In questa giornata così fortemente sentita noi di Autismo Campania Onlus, vorremmo condurre chi ci legge ad una riflessione pedagogica educativa che verte su un TEMA che riguarda le persone autistiche e le loro famiglie. La notazione pone l’ interesse verso l’ intervento educativo rivolto alle persone autistiche. L’ intervento educativo esercita un azione estremamente considerevole sulla Vita della persona autistica e questo deve collocare le fondamenta sul principio di posizionare al centro del proprio intervento ” la persona” e la ” relazione” educativa. Con la funzione educante di per andare a migliorare la qualità della vita della persona autistica e dei cargivers di riferimento. Antoine de Saint-Exupery, nell’episodio dell’incontro fra la volpe ed il viandante stellare, indica con il verbo Apprivoiser , che nella edizione italiana del libro è tradotto con il termine di addomesticare il significato della Cura educativa. La pedagogia traduce tale cura in ” I Care”, ossia ” mi prendo cura di te”, anzitutto attraverso la rappresentazione Empatica dell’ altro. Una cura educativa che accompagna chi si affaccia alla vita a costruire il senso di appartenenza a una comunità. “Se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata”. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi(…) …sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato… Lo scambio comunicativo fra la volpe e il Piccolo Principe descrive chiaramente l’ immagine entro cui si concretizza la responsabilità dell’educare e l’ importanza della relazione educativa. La volpe delinea molto bene come l’appartenenza a una comunità e l’inclusione in società, non possano poggiare sull’anonimato, sulla mancanza dell’ autodeterminazione della persona autistica nella comunità che dovrebbe accoglierla,sull’ etichetta sociale ” è autistico”; ma piuttosto bisogna impegnarsi a costruire un intervento educativo che ponga al centro la persona, elaborando momenti condivisi con la famiglia che ha bisogno di sostegno tanto quanto la persona autistica. La costruzione di un intervento educativo è essenzialmente un negoziato di significati ed è all’ interno di questo scambio che ciascuno attore diventa significativo per l’altro,ed è nell’ importanza che riconosciamo all’ altro nell’ intervento che diamo vita alla relazione educativa rivolta ad entrambe le parti. Relazione educativa significa prendersi cura di accompagnare i bambini e le loro famiglie a progettarsi verso il futuro con la consapevolezza dell’esistenza di tante ” UNICITÀ”. La nostra riflessione invita tutti ad imparare a Guardare la persona e non lo Spettro. Il nostro impegno è proprio quello di divulgare il principio che l’ Autismo è una Neutodiversitá e sulla base di quest’ultimo pensiero vogliamo ricordare che : – “Non esiste l’ intervento educativo perfetto per il bambino imperfetto,ma esistono approcci DIVERSAMENTE PERFETTI per bambini PERFETTAMENTE DIVERSI” Salvatore Cimmino Presidente Autismo Campania Onlus

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