WASHINGTON, DC - JANUARY 06: A protester is seen inside the US Capitol Building on January 06, 2021 in Washington, DC. Congress held a joint session today to ratify President-elect Joe Biden's 306-232 Electoral College win over President Donald Trump. A group of Republican senators said they would reject the Electoral College votes of several states unless Congress appointed a commission to audit the election results. Pro-Trump protesters entered the U.S. Capitol building during demonstrations in the nation's capital. Win McNamee/Getty Images/AFP == FOR NEWSPAPERS, INTERNET, TELCOS & TELEVISION USE ONLY ==

Il Capitol di Washington, tempio della democrazia mondiale, è stato spesso al centro di manifestazioni di protesta ma l’irruzione dei seguaci di Donald Trump praticamente non ha precedenti. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime in seguito agli scontri avvenuti ieri durante l’assalto al Congresso. Oltre alla donna uccisa da colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente del Campidoglio, altre tre persone sono morte per emergenze e complicazioni mediche. Sono stati colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia a uccidere Ashli Babbit durante le proteste.

Lo ha riferito il capo della polizia di Washington, sottolineando che un’inchiesta è stata aperta sull’evento. La donna è stata colpita da un agente in uniforme della polizia del Campidoglio con la sua arma di servizio.

Sono 13 i feriti e 52 le persone arrestate, molte per violazione del coprifuoco. Il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Matt Pottinger, si è dimesso in seguito all’assalto al Congresso da parte dei fan di Donald Trump. Lo riferisce la Cnn.

CHI SONO I CONTESTATORI?

Gli ultras di Donald Trump, i militanti più duri e puri del suo elettorato. Ma anche gruppi organizzati del mondo di estrema destra e del suprematismo bianco, come i Proud Boys o il movimento dei Boogaloo, in alcuni casi vere e proprie milizie strutturate in maniera paramilitare.
    E ancora, complottisti come i seguaci che si ispirano a QAnon.
    E’ un universo variegato quello che si è riversato a Washington per contestare la vittoria di Joe Biden alle presidenziali americane e che ha preso d’assalto Capitol Hill, la sede del Congresso degli Stati Uniti in quella che con il passare delle ore assomiglia sempre più ad un’insurrezione.

TRUMP RISCHIA IL 25/o EMENDAMENTO

L’ipotesi di invocare il 25/o emendamento per rimuoverlo si sta rafforzando nel gabinetto del presidente, anche se l’idea non è stata ancora ventilata al vicepresidente Mike Pence. Il 25/o emendamento della Costituzione prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico. D’accordo sulla rimozione anche alcuni leader repubblicani. Intanto si susseguono diverse dimissioni, dalla portavoce di Melania Trump al vice portavoce della Casa Bianca. E stanno valutando di lasciare anche il ministro dei Trasporti e il consigliere per la sicurezza Nazionale.

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