Ad Afragola il gruppo della Lega torna a far parlare di se. Continua così il braccio di ferro interno: la sezione locale guidata da Nespoli e Castiello è pronta a protocollare l’ennesimo documento al sindaco. Oggetto, questa volta, il cambio del capogruppo del Carroccio in consiglio comunale. Ebbene sì, a Nespoli&Co. non è andato giù che il consigliere Benito Zanfardino, capogruppo della Lega, nell’ultimo incontro di maggioranza abbia speso parole di stima nei confronti dell’assessore Giacco e del sindaco.

Insomma, se non sei allineato sei fatto fuori. A sostituirlo sarà il consigliere Francesco Fusco, che prende il posto del consigliere Zanfardino. Con questa scelta il consigliere Fusco non fa altro che avallare le richieste di Nespoli di “bocciatura” nei confronti dell’assessore Camillo Giacco, colui che si è dimesso appena due anni fa per entrare in giunta e fare spazio in Consiglio proprio al consigliere Fusco, che passa da primo non eletto addirittura a capogruppo della Lega senza mostrare nessun segno di riconoscenza e di umiltà politica nei confronti di chi gli ha fatto spazio.

D’altronde la cosa non sorprende più di tanto, visto l’atteggiamento e il modus operandi della Lega in città. Il gruppo è sempre più saldamente nelle mani di Enzo Nespoli e chi non segue le direttive viene escluso dal gruppo. Chi non risponde all’appello può considerarsi fuori dal partito di Salvini. Questa è stata la sorte dell’assessore Giacco e adesso del capogruppo Zanfardino.

Secondo indiscrezioni a scrivere materialmente la lettera sarebbe stata la dirigente di staff del sindaco Grillo, segnalata proprio dalla Lega all’inizio della consiliatura.

Ma non sono queste le uniche indiscrezioni che trapelano, con molta probabilità dietro queste scelte ci sarebbero in ballo alcuni grandi interessi sul territorio soprattutto di tipo urbanistico. Per i quali la politica ha dato già mandato agli uffici di predisporre gli atti preliminari, come le modifiche ad alcuni regolamenti urbanistici. Primo fra tutti l’allargamento del perimetro di riferimento per stabilire le altezze massime dei fabbricati nuovi da costruirsi. Ma questo lo approfondiremo prossimamente.

Tornando alla questione politica e’ sembrato alquanto evidente che in questi mesi l’assessore Giacco, con il resto del gruppo, non abbia mai digerito l’atteggiamento autoritario di una Lega che vede protagonista indiscusso l’ex senatore Nespoli, che non sta esitando a chiedere la testa del figlio della sorella. Un assessore che comunque in questi due anni ha dimostrato grande dedizione e soprattutto competenza intervenendo spesso anche su problemi di ordine tecnico, come quelli relativi al bilancio. Infatti. fu proprio il sindaco di concerto con la maggioranza a prendere in considerazione l’ipotesi di assegnargli anche le deleghe al bilancio.

In questo quadro non appare ma è presente massicciamente il deputato Castiello, che formalmente si nasconde dietro Nespoli ma che in sostanza ne condivide a pieno la linea.

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