Tutto come da copione. Dopo aver minacciato per l’ennesima volta le dimissioni senza mantenere, ovviamente, la parola, il sindaco Grillo ha provato a trovare uno stratagemma per evitare di azzerare la giunta e così non mantenere la promessa fatta ai gruppi consiliari prima delle vacanze di Natale.

Il sindaco ha chiesto ad ogni assessore di redigere un documento politico di garanzia da far firmare ai consiglieri comunali di riferimento, e così da stamattina è partito il via vai degli assessori a caccia dei loro consiglieri o presunti tali, per provare a strappare le firme per la riconferma. Giuseppe Affinito si è affrettato a convocare Biagio Montefusco e Arcangelo Ausanio per far firmare il suo documento, così anche l’assessore Lanzano si è adoperata subito a chiamare il fratello consigliere e via via tutti gli altri assessori con i loro gruppi di riferimento. Ma al momento gli unici due documenti firmati pervenuti nelle mani del sindaco sono proprio quelli  Giuseppe Affinito e Sofia Lanzano. Una situazione a tratti paradossale, un sindaco che ancora una volta inverte le regole della politica e prova furbescamente a rigirare la frittata.

Ma la verità è un’altra. Mentre tutti si affannano a trovare un’intesa che non esiste e forse non è mai esistita, in realtà questi stanno litigando di incarichi e sotto governo sin dall’inizio, improntando tutto sul mero interesse personale, mentre la città langue. Ormai è acclarato il debito di 50 milioni di euro nelle casse del comune di Afragola e proprio non si capisce come verrà affrontata questa problematica. Intanto la Procura della Repubblica, in appena 30 giorni, annulla le delibere di pubblica utilità che la maggioranza in pompa magna aveva presentato alla città. La segretaria comunale torna a chiedere l’azzeramento del Nucleo di valutazione, per mancanza di requisiti, e ci preme di ricordare che si tratta del Nucleo più costoso d’Italia ed anche su questo il sindaco predica bene e razzola male.

Per non parlare delle questioni che tengono sotto ricatto il sindaco: Il centro Lu.Mo., la Masseria Ferraioli, la stabilizzazione full time dei vigili urbani e soprattutto la guerra intestina inaugurata proprio dall’assessore Giuseppe Affinito in merito alle procedure di affidamento di appalti esterni. La verità, per riportare quanto dichiarato da un consigliere di maggioranza eletto proprio nella lista del sindaco, probabilmente davvero ci troviamo di fronte alla peggiore amministrazione nella storia di Afragola.

 

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