Afragola. Emergenza Democratica: dietro il “bavaglio” alla stampa, c’è un sindaco ostaggio della maggioranza

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Quello che è accaduto questa mattina lascerà quasi sicuramente un’impronta negativa sulla vita politica cittadina. Dietro la la votazione negativa della maggioranza alle riprese dei lavori dell’assise pubblica si nasconde tutta la verità dei 19 giorni che sono trascorsi tra la lettera di dimissioni del sindaco e la revoca. E’ chiaro a tutti che ci troviamo di fronte ad una seria emergenza democratica: un sindaco che torna in Consiglio Comunale dopo le dimissioni ed al primo atto viene smentito dalla sua maggioranza. Ben 10 Consiglieri Comunali: Raffaele Fusco, Biagio Montefusco, Benito Zanfardino, Francesco Castaldo, Francesco Fusco, Antonio Lanzano, Dora Moccia, Assunta Di Maso, Arcangelo Ausanio ed il presidente del consiglio Antonio Boemio, hanno detto “No” alla richiesta del Consigliere Giustino, condivisa dal sindaco Grillo, sulle riprese del Consiglio Comunale da parte della stampa. Il “bavaglio” dei 10 consiglieri resterà una macchia indelebile nella vita democratica di questo paese. Nemmeno la sospensione dei lavori richiesta dal sindaco per fare chiarezza sulla questione è servita a molto. I consiglieri sono rientrati in aula confermando la decisione e provando a giustificarla con scialbi e brevi interventi. L’opposizione, invece, prima di lasciare l’aula ha evidenziato soprattutto l’ insubordinazione da parte della maggioranza, che ha palesato già nel primo Consiglio Comunale chi tira i fili della gestione politico-amministrativa della città e di certo, a questo punto, non è il sindaco Grillo! Insomma, davanti ai pochissimi cittadini presenti ed alle forze dell’ordine venute ad assistere ai lavori del Consiglio forse proprio per avere indicazioni in merito a quello che è accaduto in questi ultimi mesi, si è scritta una delle peggiori pagine della politica cittadina. Inoltre, ci teniamo a ricordare che solo nella giornata di ieri la giunta comunale di Afragola ha deliberato la formazione di un nuovo giornale periodico cittadino, che costerà 20.000€ oltre le altre eventuali spese. Insomma, la stessa maggioranza che vieta le riprese ai giornalisti, si crea un bel giornaletto nuovo di zecca, tutto spesato con soldi pubblici. Ma su questo approfondiremo a settembre, perché a leggere la delibera c’è da impallidire. A questo punto ci aspettiamo che l’opposizione vada avanti, non solo sulla battaglia per garantire la “liberta di stampa” che oggi è stata violata, ma soprattutto vada fino in fondo nella verifica sull’agibilità democratica che oggi al Comune di Afragola sembra essere totalmente assente!

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