Afragola. Salta il banco: Grillo dopo il mancato consiglio , “cede” sempre di più ai soliti “noti”

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AFRAGOLA – Sempre più nel caos l’amministrazione guidata da Claudio Grillo. Il primo anno per il sindaco sostenuto dalla lega può considerarsi fallimentare su tutti i fronti. In un contesto alquanto paradossale troviamo un sindaco alla mercé di taluni assessori e di una minoranza di dirigenti che rispondono solo ed esclusivamente ad una cabina di regia esterna al municipio.

E così dopo aver tentato, invano, di modificare il disciplinare per il rimborso delle spese legali ad ex amministratori, per favorire nei fatti un ex sindaco della città, oggi la lobby di pressione ci riprova, tentando di portare all’attenzione della Giunta l’approvazione dei nuovi “criteri per la graduazione delle funzioni dirigenziali”, più semplicemente i parametri per dare i premi ai dirigenti del comune di Afragola. Così, su proposta del Nucleo di valutazione, il dirigente del settore finanziario chiederà alla Giunta Comunale di modificare, e magari anche con effetto retroattivo, i criteri per la valutazione dei dirigenti, mettendo nei fatti il sindaco di Afragola nella condizione di compiere un vero e proprio “abuso di ufficio”. Soprattutto, nel caso specifico, se ci fosse l’applicazione di questo criterio per prestazioni già rese dai dirigenti negli anni passati.

Inoltre, altro dato imbarazzante, con questa nuova metodologia, paradossalmente si andrebbero a premiare dirigenti con meno personale a discapito di settori più complessi e con più personale. A questo punto non sarebbe nemmeno da escludere che qualche dirigente “penalizzato” possa addirittura denunciare la situazione.

Ma non è tutto. Il vero fonte caldo di questi giorni riguarda la nettezza urbana. Il sindaco sembra piegarsi sempre di più alle pressioni del gruppo di Nespoli&Co., scaricando totalmente la responsabilità dell’emergenza rifiuti sulla dirigente, dott. Giuseppina Flagiello. Secondo indiscrezioni il sindaco Grillo non ha potuto dire no alle pressioni prima della Lega e poi dell’assessore Camillo Giacco, e per questo revocherà il decreto ad interim sulla nettezza urbana alla dirigente Flagiello per assegnarlo al dirigente Nunzio Boccia. Tutto risolto, Afragola ha avuto il suo colpevole. A questo punto dobbiamo rigorosamente pensare che i messaggi social di Montefusco e gli “articoli” di Nuova Città hanno finalmente sortito l’effetto sperato, dimostrando nei fatti quanto il sindaco sia sempre di più “schiavo” del vero “gruppo di potere”, riconducibile sempre allo stesso Nespoli.

 

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