CASORIA – Siamo giunti al giro di boa di questa tornata elettorale e tentiamo di fare un resoconto cercando di tirare le somme a due settimane dalla chiamata alle urne. Si sta alzando il livello dello scontro tra i candidati in campo, ma di contenuti al momento nemmeno l’ombra: Raffaele Bene, l’uomo a cui sussurrava Casillo, forte delle liste, sfoggia in città il sorriso del “vincitore”. L’uomo della coppia Casillo-Marrazzo, uomo Pd che oggi combatte contro lo stesso Pd, in barba a tutte le regole della politica, prova ad essere la novità di questa campagna elettorale, ma i Casoriani di certo non hanno l’anello al naso e sanno benissimo il percorso politico dei candidati in campo. Bene è stato Consigliere Comunale e anche Assessore al Bilancio della giunta Carfora, la stessa amministrazione che vedeva Tommaso Casillo protagonista principale e “giostraio”.
Raffaele Bene è stato uno dei principali responsabili del mancato patto di stabilità, che ha portato il comune di Casoria a ricevere un’ammenda di circa 1 milione di euro da parte della Corte dei Conti, tutti pagati con le tasche dei cittadini casoriani. Soldi della collettività usati per mettere una “toppa” a chi mal ha amministrato questa città in questi anni. Insomma, siamo al solito schema di Casillo che regge da 25 anni e che ogni tornata elettorale si ripropone con la violenza di sempre. Lo stesso copione, che solo due anni e mezzo fa, è stato interrotto con l’elezione di Fuccio, spedito a casa un giorno di dicembre con un’azione gestita in prima persona proprio da Casillo e da quei dissidenti della maggioranza, oggi tutti candidati nelle liste di Bene, al di là delle ideologie politiche di ognuno, come in un “patto” di sangue che ha come unico obiettivo mettere le mani sulla città.
Ma Fuccio non si è arreso ed è sceso di nuovo in campo con il rinnovato appoggio del Partito Democratico Campano, quella parte sana, lontana da quelle perversioni che hanno logorato questo partito in Campania. Quella di Fuccio è una campagna elettorale che si divide in due aspetti fondamentali: da un lato cercare di far comprendere ai cittadini tutte le cose buone che sono state fatte per la città in questi due anni e mezzo mentre dall’altro vuole smascherare che dietro i suoi competitor si nascondono sempre le stesse persone, sempre gli stessi “modus operandi” che hanno solo fatto del male a questa città in tutti questi anni.
Anche il centrodestra rappresentato da Angela Russo prova ad essere un’alternativa di novità per Casoria. Tanti slogan e tanta voglia di essere visibili, ma al netto di Fratelli d’Italia impegnata concretamente e non solo per questa campagna elettorale, i cartelli di Forza Italia e soprattutto della Lega sembrano essere semplici contenitori creati ad hoc per far venire l’appetito all’elettore che alle Europee vota centrodestra, salvando anche in questo caso qualche candidato.
Con il comizio cittadino del ministro Di Maio si è aperta anche la campagna elettorale del M5S, che vede ancora una volta candidata Elena Vignati alla carica di sindaco della città. Oltre Di Maio anche il consigliere regionale Malerba si sta mobilitando per il Movimento in città e tanti sono gli incontri che si stanno succedendo in queste ore.
Le tre novità arrivano dagli altri tre candidati sindaco: Arcangelo Delvecchio non pervenuto al netto delle vele che sfrecciano in città in queste settimane. Fabio Cristarelli della lista Sei di Casoria se, porta in campo un’esperienza del tutto nuova, una lista creata dal piu’ celebre gruppo facebook, voce dei cittadini di Casoria. A chiudere il candidato di Articolo 1, Gianfranco Gagliardi. Insomma, con la sinistra piu’ estrema di chiude la rosa dei 7 candidati alla carica di sindaco che si sfideranno il prossimo 26 maggio, due settimane sono ancora tante e vedremo se in questo lasso di tempo ci sarà anche la volontà da parte dei candidati di un confronto leale e sui temi che interessano il futuro reale di questa città.

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