Ancora colpi di scena verso le prossime elezioni casoriane. Sul banco, la composizione della coalizione di centro destra. E sul tavolo delle trattative insieme alla candidata Angela Russo c’è Enzo Nespoli. Nonostante la spada di Damocle della Cassazione tra poco più di una settimana, Nespoli continua ad imperversare sulla scena politica locale.

Ma veniamo ai fatti. “Niente liste civiche” questa la pregiudiziale posta da Nespoli al centro destra casoriano in un incontro avuto in un noto locale con la candidata sindaco Angela Russo e accompagnato dal sottosegretario leghista Pina Castiello. Una mossa che nasconde una brutta verità per Angela Russo. In una città dove il centro destra è nei fatti assente e la Lega, nonostante il sottosegretario Castiello, non esiste, sembra un controsenso mettere fuori la porta liste civiche “strutturate” con candidati da 3 cifre. La conferma, infatti, è arrivata proprio con una notizia dell’ultimora: il passaggio della lista civica “Insieme per Casoria” di Sergio D’anna alla coalizione di Casillo e Bene, dopo il secco “no” di Nespoli, Castiello e soci.

Ma cerchiamo di capire la genesi di questa scelta. Perché questa pregiudiziale di Nespoli? E perché la Castiello, accompagnatrice silente, ha condiviso questa pregiudiziale del tutto controproducente alla coalizione, lasciando le sorti del partito di Salvini a Nespoli? La risposta è semplice e si trova dietro l’angolo. Si’ dietro l’angolo, perché prima di arrivare a Casoria bisogna fare un salto ad Afragola, città che Nespoli “governa” da dominus non tanto occulto. Ma a fare da stampella all’Amministrazione afragolese ci sono ben quattro consiglieri riconducibili direttamente a Tommaso Casillo. Insomma, ben quattro consiglieri capaci di togliere la spina al sindaco Grillo anche domani mattina. Per questo la necessità di formare un asse tra Nespoli e Casillo per governare le due città: un tavolo degno del miglior episodio di Gomorra, mirato alla più becera spartizione dei territori.

Angela Russo, dal canto suo, ha l’obbligo morale e politico di recuperare tutte le forze sane del centro destra casoriano, al di là dei partiti e delle pregiudiziali, se c’è il reale interesse di provare a vincere le elezioni, non si possono accettare “veti elettorali” atti a realizzare un patto in pieno stile “Gomorra”. Casillo ha paura di passare per il ballottaggio e vuole chiudere la partita al primo turno, ma con un centro destra competitivo non ha nessuna possibilità di vincere le elezioni senza passare per il ballottaggio, che al momento per Bene resta la strada più complicata soprattutto con questi candidati in campo.

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