AFRAGOLA – Ieri sera si è svolta la tanto attesa riunione di maggioranza al comune di Afragola. A tenere banco il documento presentato dal nuovo gruppo Democratici Popolari rappresentato in assise pubblica da Vincenzo De Stefano e Grazia Moccia: cinque i punti presenti nella proposta dei due consiglieri. Un contributo concreto alla stesura del piano triennale delle opere pubbliche della città (vedi foto). Dagli interventi necessari sulle strade cittadine al canile comunale. Ma la questione più spinosa resta il primo punto della proposta: il futuro del mercato ortofrutticolo. Nella visione dei consiglieri del gruppo Democratici Popolari quella zona, potrebbe essere recuperata con un progetto mirato come la realizzazione di una “Città per Bambini”: asilo nido, materna, laboratori, biblioteca ecc., con la possibilità di finanziare l’opera con fondi regionali o europei. Ma su questo punto qualche personaggio della maggioranza ha fatto già capire che non è d’accordo. La delocalizzazione del mercato ortofrutticolo è già prevista e la volontà di parte dell’amministrazione e quella di vendere quel comparto ad un privato, da sempre sogno della vecchia amministrazione targata Nespoli. Un progetto che potrebbe portare ad una delle più grandi speculazioni cittadine di sempre.

E su questo il gruppo guidato dal consigliere De Stefano non ci sta: “Abbiamo cercato di dare il nostro contributo a sostegno di questa amministrazione presentando queste cinque proposte da inserire nel nuovo piano triennale. Siamo convinti che dalla delocalizzazione del mercato ortofrutticolo possa nascere un momento di sviluppo importante soprattutto per i nostri concittadini più piccoli. Abbiamo presentato queste proposte, che ci riserviamo di approfondire, perché ad oggi non siamo rappresentati in giunta e non vogliamo far mancare il nostro contributo politico a questa amministrazione”.

Grazia Moccia e Vincenzo De Stefano
Democratici popolari

Un no categorico quello di De Stefano sulla vendita del comparto che oggi ospita il mercato ortofrutticolo, ma non è l’unico messaggio inviato al sindaco nella riunione: i due ex consiglieri di Afragola Civica non si sentono più rappresentati in giunta dall’assessore Giuseppe Affinito e hanno chiesto una rimodulazione della squadra di governo nei prossimi mesi. Ma Affinito non è l’unico assessore a rischiare di rimanere senza poltrona nei prossimi mesi, anche l’assessore Iovino potrebbe essere sostituita per fare spazio ad un altro assessore nominato da altri consiglieri di maggioranza ad oggi non rappresentati in giunta. Caso sospeso, invece, quello dell’assessore Acri. Dopo l’addio dei consiglieri Boemio e F. Castaldo dal gruppo di Salvatore Iavarone Afragola Viva ed il passaggio nel neo gruppo Campania Libera, non è arrivata nessuna notizia da parte dell’assessore di una condivisione delle scelte fatte dai due consiglieri. Poca politica e tanta confusione. Campania Libera ad Afragola governa con la Lega Nord e in regione affianca e affiancherà Vincenzo De Luca alle prossime regionali. In realtà il quadro sembra abbastanza chiaro e l’asse è quello Casoria-Afragola. Infatti su Casoria è già pronto il “contenitore” Casoria Viva a sostegno della futura coalizione del dominus Tommaso Casillo, dove sicuramente ci sarà anche Campania Libera. Insomma Iavarone e Casillo, in barba a qualsiasi tipo di coerenza politica, giocano sui comuni rimanendo con due piedi in una scarpa, senza casacca. In conclusione, tornando alla questione afragolese, questa maggioranza ha bisogno urgente di fare chiarezza soprattutto dal punto di vista politico per poter ambire a governare questa città.

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