Si è svolto oggi un positivo incontro in Regione Campania tra il vicepresidente e assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, e una delegazione dell’Anci Campania, guidata dal presidente Domenico Tuccillo, e comprendente il delegato all’Ambiente di Anci Campania, Edoardo Serpico, e i sindaci di Marigliano (Antonio Carpino), Casal di Principe (Renato Natale), Casalduni (Pasquale Iacovella), Castelnuovo Cilento (Eros Lamaida) e Battipaglia (il vicesindaco Stefano Romano).

Al termine del lungo e impegnativo confronto, durato oltre due ore, si è convenuto che le scelte sui siti di compostaggio saranno assunte di comune accordo tra i Comuni ospitanti e la Regione. A tal proposito Anci Campania ha ribadito la disponibilità dei Comuni a ospitare gli impianti di compostaggio, così come chiaramente espresso nella manifestazione di interesse, al verificarsi di talune garanzie che l’assessore Bonavitacola ha ritenuto di accogliere.

In primo luogo, per i Comuni che ospitano gli impianti e per quelli confinanti, la Regione si è impegnata a definire, già in sede di revisione della legge n.14 e successivamente in ambito regolamentare, un principio di premialità tariffaria per i cittadini. Inoltre sarà prevista, con apposita norma regionale, la partecipazione dei Comuni alla società di gestione dell’impianto.

Grande attenzione è stata rivolta alle criticità scaturite dal carico insediativo del territorio per la contemporanea presenza di impianti pubblici e privati. L’assessore Bonavitacola si è impegnato, in tal senso, a trovare le modalità per arrivare alla definizione di una ‘soglia limite di saturazione’ e di emanare, in tempi brevissimi, il regolamento per le emissioni odorigene.
“Esprimiamo forte apprezzamento per la disponibilità manifestata dal vicepresidente Bonavitacola – dice il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo al termine dell’incontro -. Siamo convinti che solo attraverso una forte sinergia e collaborazione istituzionale si possono fronteggiare situazioni tanto complesse. L’attuazione concreta di queste decisioni produrrà un beneficio per le comunità ospitanti, ma anche una condizione di equilibrio nella dislocazione degli impianti sul territorio, indispensabile per la buona riuscita dell’operazione legata ai siti di compostaggio”.

 

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