L’incendio scoppiato ieri in un piazzale della ditta Di Gennaro Spa, dovrebbe essere spento entro questa stasera si pensa alle possibili cause del maxi-rogo. Come riportato dal portale online “ilgiornaledicaivano.it i Carabinieri della Tenenza di Caivano, titolari delle indagini hanno provveduto a porre sotto sequestro, come prevede la prassi, tutta la fabbrica, provvedimento disposto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, che coordina gli accertamenti, tutt’ora in corso nella fase preliminare e quindi gli inquirenti sono abbastanza abbottonati.

Secondo una prima ricostruzione, hanno preso fuoco le balle già lavorate sul piazzale esterno, che secondo la responsabile sicurezza della ditta trattasi di carta già trattata, materie prime secondarie pronte per essere trasportati ai centri di lavorazione e perciò bene prezioso per l’azienda.

Secondo l’Asl Napoli Nord 2  ad essere bruciata non è stata solo la carta ma anche la plastica ovvero i materiali riciclabili che la ditta, una delle più grandi in Campania, che raccoglie e spedisce nei centri dove viene riciclata ai fini della commercializzazione di prodotti ecologici.

La pista privilegiata è l’incendio doloso, sia per la vastità dell’episodio, sia perchè lo stesso proprietario della Di Gennaro, come riporta il quotidiano Il Mattino di stamane 25 luglio ha parlato di “incendio provocato probabilmente dai clan che vogliono lucrare su un’altra emergenza rifiuti”, riferendosi anche ai troppi episodi strani che hanno coinvolto queste tipo di aziende ultimamente

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here