Riceviamo e pubblichiamo. Lettera aperta alla città di Nicola Perrino Udc

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Cari concittadini e concittadine, dopo alcuni giorni di riflessioni necessari per distaccarmi dalla convulsa e a volte rocambolesca vita politica, ho sentito il bisogno, anzi l’obbligo, di spiegare, soprattutto ai tanti che mi hanno dimostrato stima ed affetto, gli avvenimenti che mi hanno spinto a rinunciare alla mia candidatura a Sindaco. Occorrerebbero molte pagine, cercherò di farlo in poche righe. In data 05/05/2018 in seguito alla presentazione di un manifesto firmato dai responsabili cittadini e dai consiglieri comunali facenti parte delle forze politiche UDC, Forza Italia, Scelta Democratica, Rinnovamento Democratico, Grande Afragola e Lista Arcobaleno, il mio nome era stato presentato alla cittadinanza per ricoprire la figura del candidato Sindaco di una coalizione moderata. In seguito alla mia investitura e concordemente con l’istituzione del tavolo provinciale e regionale composto da F.I. e UDC nelle persone dei rispettivi coordinatori regionali i quali chiedevano tassativamente che le liste di appoggio alla coalizione dovessero rispondere a dei requisiti essenziali, ho provveduto a convocare una riunione in data 09/05/2018 onde verificare la qualità e la quantità dei candidati. Verificati questi requisiti, alla fine della stessa, i partecipanti tutti della coalizione ribadirono la loro adesione al progetto con il relativo avallo del coordinamento provinciale e regionale dei rispettivi partiti. In data 10/05/2018 alle ore 11.00 del mattino i consiglieri di Forza Italia ebbero un incontro con la loro dirigenza regionale l’oggetto del suddetto incontro rimane ad oggi ancora un’incognita. Solo successivamente questo incontro alle ore 19.00 della medesima giornata, durante lo svolgersi di una riunione della coalizione, il coordinatore locale di F.I. Antonio Caiazzo e il consigliere Fusco Raffaele inspiegabilmente, pur condividendo la validità del progetto politico messo in campo e le qualità delle liste, manifestavano perplessità sulla consistenza numerica delle stesse. La riunione terminava intorno alle ore 21.00/21.30, senza che le perplessità dei consiglieri Caiazzo e Fusco fossero soddisfatte. Tali perplessità non venivano riscontrate da nessun’altro dei rappresentati delle liste a mio sostegno e gli stessi consiglieri Baia e Bassolino, esimi esponenti di F.I., manifestavano la propria convinzione al progetto dei moderati e sostenevano che la solidità della coalizione fosse acclarata. Nella mattinata di Venerdì 11/05/2018, appresi dalla stampa la volontà del coordinatore locale Antonio Caiazzo e del consigliere Fusco Raffaele di venire meno all’impegno assunto pubblicamente con il manifesto attraverso il quale si presentava alla cittadinanza la mia candidatura a sindaco, rompendo così la coalizione dei moderati senza addurre, a questo meschino voltafaccia, alcuna spiegazione politica. Ad oggi, la decisione dei due consiglieri rimane ancora incomprensibile, risultando palesemente pretestuosa la questione numerica, soprattutto considerando il peso delle liste di entrambi gli schieramenti avversari, precedenti all’immotivato e repentino mutamento di coalizione di F.I.. Dopo l’abbandono del simbolo di Forza Italia, senza la possibilità di alcun confronto con il coordinatore locale ed in seguito ad una riunione di tutti i rappresentati delle liste moderate, tra cui anche i consiglieri Baia e Bassolino, decidevo di rinunciare alla candidatura. A seguito di questa mia decisione, poiché ancora è fervente in me l’idea di un’esistenza di un centro moderato, ho preferito non sposare alcun progetto politico alternativo al mio, non presentando il simbolo dell’UDC per la prima volta da 25 anni ad oggi alle elezioni comunali ed invitando le liste che mi avevano sostenuto ad optare la scelta di coalizione che fosse più vicina ai loro ideali politici. Questa mia lettera non vuole essere un addio ma un arrivederci, poiché ritengo che le sfide a cui la città sarà sottoposta negli anni futuri richiederanno il contributo di quel centro moderato di cui oggi le proposte non trovano riscontro all’interno delle altre forze politiche. Un ultimo saluto voglio riservarlo ai candidati sindaci ed ai candidati a consiglieri comunali, delle rispettive forze politiche, augurando loro una serena campagna elettorale e, conclusa la stessa, un’ancora più serena amministrazione della “cosa pubblica”. Auspicando che queste poche righe plachino le polemiche e le discordie, che si smetta di parlare di ciò che ha diviso ed inasprito gli animi e si inizi a discutere dei programmi per Afragola e per gli Afragolesi.

Nicola Perrino

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