Dopo oltre sei ore di acceso dibattito è stato approvato dal Consiglio Comunale il Bilancio Previsionale con la seguente votazione: 11 voti favorevoli, 3 astenuti, 9 contrari e 2 assenti. Vano il tentativo di parte delle opposizioni di “tagliare la testa” al sindaco Tuccillo. Il bilancio previsionale passa nonostante le beghe finali svolte sotto l’attenta regia di Antonio Pannone. Ma prima di dettagliare questo tentativo di “boicottare” il risultato dell’aula, ci sono da registrare alcune novità dal punto di vista politico.

Il tavolo della “grande coalizione” si è sciolto come neve al sole. Il tentativo del duo Iavarone-Nespoli di mettere in campo una campagna dell’odio, ha sortito solo una grande debacle e la situazione si è completamente capovolta. Infatti, proprio in Assise inizia il viaggio del gruppo dei Moderati che, con grande senso di responsabilità, si sono astenuti alla votazione del bilancio ed hanno annunciato di iniziare un percorso comune. A lanciare la sfida è proprio il consigliere di A Viso Aperto Gennaro Giustino: “Questa è la sfida di una classe dirigente che dopo anni si deve assumere la responsabilità di un governo diretto della città”. In linea con le parole del capogruppo di A Viso Aperto anche il consigliere Nicola Perrino (Udc) e il commissario cittadino di Forza Italia Antonio Caiazzo. Ed è proprio il consigliere Udc che nel suo intervento sposa le parole di Giustino e dichiara: “Prendiamo atto che c’è la possibilità di immaginare una coalizione che possa essere dei moderati che hanno intenzione di vivere la vita politica di Afragola da protagonisti”.

Ma tornando al Consiglio Comunale, dopo la votazione dei consiglieri è risultato vano il tentativo del Presidente del Consiglio Antonio Pannone di non validare la seduta, interpretando una nota del Segretario Generale, assente in aula, che richiedeva la maggioranza dei consiglieri assegnati per la validazione della seduta. Nei fatti ignorando, invece, la nota della Prefettura presentata in aula dal sindaco che dava una interpretazione della legge in linea con la volontà della maggioranza dei consiglieri comunali.  Insomma, il colpo di coda di chi si è visto sfumare in un sol colpo la “cacciata di Tuccillo”, il tavolo della “Grande Coalizione” e inghiottire in un sol boccone la nuova formazione politica dei Moderati che si appresta a diventare realtà.

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