Rischio vulcanico, si compie un importante passo per garantire la sicurezza dei cittadini delle zone rosse del Vesuvio e dell’area flegrea. Facendo seguito a una lettera che il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, ha inviato in Regione il 13 novembre 2018, si è svolto oggi pomeriggio un primo importante incontro a Santa Lucia, presente il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, al fine di arrivare in tempi rapidi alla sottoscrizione dei protocolli di intesa tra Regione Campania, Comuni delle zone rosse e Regioni ospitanti.

Come è noto la strategia generale del Piano nazionale di emergenza per il rischio vulcanico prevede l’allontanamento cautelativo delle popolazioni delle due zone rosse e il loro trasferimento nelle altre Regioni e Province Autonome con le quali ciascun Comune è gemellato. Affinché questo avvenga, e si rendano operativi i gemellaggi, è necessario sottoscrivere un protocollo di intesa tra Regione Campania, Comuni e le altre Regioni e Province Autonome.
La Campania ha predisposto lo schema di protocollo e, d’intesa con la Commissione Speciale Protezione Civile delle Regioni, un allegato tecnico.
Si tratta ora di ultimare questo iter e arrivare alla firma del protocollo. Finora solo Regione Lazio e Comune di Ottaviano hanno completato tutte le attività di competenza. Perciò bisogna far presto e perfezionare tutti i passaggi previsti dalla pianificazione di emergenza anche per gli altri trenta Comuni, recuperando il tempo perso. “Mi auguro che non si arrivi mai all’evacuazione cautelativa di migliaia e migliaia di cittadini dei nostri Comuni a causa delle effettive minacce di flussi piroclastici dal Vesuvio – dice il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo -. Ma dobbiamo comunque essere pronti e responsabili. Su questo non si scherza, si tratta di salvaguardare le vite umane dagli effetti di una possibile eruzione. Per questo motivo vigileremo affinché il processo di pianificazione si concluda, rendendo operativi i gemellaggi in tempi certi e certamente prima dell’estate”.

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