Giosy Romano, avvocato amministrativista, sindaco del Comune di Brusciano e Presidente del Consorzio ASI di Napoli, si presenta come candidato al Senato nel collegio uninominale di Casoria, per la coalizione di centro-destra. Una professionista autorevole dalla cui presentazione riusciamo già a scorgere l’importante e completa conoscenza del territorio che si presta a rappresentare nella prossima legislatura con la carica da senatore della Repubblica.

Presidente Asi di Napoli dall’aprile 2015, un rapporto quello con l’ASI di Napoli che però parte da lontano; infatti, spulciando il suo curriculum, salta agli occhi come sin dai suoi studi universitari si sia interessato alle ASI e, infatti, la sua tesi di laurea verteva sul contributo che i consorzi ASI possono fornire allo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia. Dopo qualche anno ha utilizzato questa profonda conoscenza sulle Asi per ridare splendore a un Ente abbandonato a sé stesso per circa vent’anni.

“L’aver avuto una particolare propensione verso l’Asi durante il percorso universitario è stato determinante – ci racconta Romano- ai fini dell’applicazione delle teorie già oggetto di studio che invece hanno avuto attuazione pratica per effetto della mia presidenza. Ciò ha consentito di mettere in campo le ricette banali ipotizzate quasi trent’anni fa come quelle di recuperare il ruolo istituzionale dell’Asi e di far sì che l’Asi potesse assegnare dei suoli a basso costo agli imprenditori, così da generare sviluppo economico. E così è stato. Infatti ho ereditato un Ente con un debito di 40 milioni di euro che è stato completamente azzerato e che ha generato profitti per effetto dell’assegnazione, mettendo in campo quelli che erano i principi di economia e di finanza pubblica dell’Asi come Ente Pubblico Economico, cioè la vendita dei suoli ad imprenditori attraverso procedure estremamente snelle, quindi evitando quei meccanismi burocratici complessi”.

Un bagaglio ricco di conoscenze quello di Giosy Romano, che oltre ad avere notevoli competenze professionali, ci racconta di essere stato anche presidente regionale della Confconsumatori e del comitato provinciale per l’Euro, due esperienze che gli hanno fatto maturare una spiccata sensibilità per le problematiche dei consumatori e delle fasce più sensibili della popolazione.

“Un’esperienza particolarmente significativa è stata per me quella di essere parte del comitato provinciale dell’Euro all’indomani dell’introduzione della moneta unica. Esso ci ha permesso di far avvicinare i cittadini all’utilizzo della nuova moneta e ha permesso di cercare mitigare gli effetti devastanti determinati da un cambio epocale per il nostro Paese, oltre a informare i consumatori sul potere di acquisto e sull’effettivo utilizzo della moneta. La tutela dei consumatori mi ha permesso di sviluppare una certa attenzione a quelle che sono le problematiche di carattere sociale e che poi sono state messe in campo in quello che è stato il mio ruolo di sindaco e di presidente dell’Asi”.

Dal 2013 sindaco del Comune di Brusciano, eletto al primo turno con il 67% dei voti su 17mila residenti, Giosy Romano ci racconta quanto può essere importante, in questa nuova avventura istituzionale, aver guidato egregiamente una macchina amministrativa comunale.

“Lo spirito della candidatura è quello di cercare di portare a Roma le istanze del territorio che rappresento, essendo sindaco di uno di questi comuni. Avere tanto consenso da parte dei miei concittadini mi ha dato la particolare carica per essere a tutela del mio territorio e al servizio di esso per poter portare soluzioni concrete alle istanze territoriali. Io sono profondamente convinto che un legislatore attento e capace di portare soluzioni è solo quello che ha un bagaglio professionale, culturale e territoriale in grado di determinare risposte. Credo che per effetto del ruolo di sindaco rivestito finora, riuscirò ad avere una conoscenza diretta del territorio e dei problemi del territorio, tali da poter portare soluzioni concrete”.

Una tematica particolare e di cui si discute sempre di più al Sud è quella della precaria condizione in cui versa la sanità pubblica. Avv. Romano su quali basi potrebbe ergersi una realtà sanitaria molto più efficiente così da evitare le continue migrazioni al nord per potersi curare?

“Comincerei col fare una riflessione di carattere generale, non potendo cadere nel qualunquismo degli altri: la sanità è una materia che non compete totalmente allo stato ma è di competenza regionale, quindi comincerei a fare un distinguo su quelle che sono le competenze statali, rispetto a quelle regionali. Ciò ovviamente non consente di esprimere formule da bacchetta magica ma di potersi adoperare nel trovare soluzioni normative, anche da sviluppare a livello regionale. È da un po’, come sempre accade in tutti i settori, che il nostro territorio, le nostre zone sono in qualche maniera messe da parte, e quindi considerate di secondo livello, quando invece anche qui ci sono eccellenze professionali in grado di determinare risultati. Vanno però valorizzate e messe in condizione di operare nel miglior modo possibile, anche attraverso strutture idonee. Questo si potrà fare solo attraverso un’opera di concertazione tra ente di livello secondario ed ente di livello primario, una sinergia tra istituzioni di livello centrale e quello di livello locale, cercando di poter essere quello che è il principio di sussidiarietà, che vuole che i cittadini siano in qualche modo rappresentati dall’ elemento di prossimità che è il comune, poi da quello provinciale, poi regionale e poi dallo Stato. Lo Stato è formato dall’insieme di questi elementi di livello diverso che possono concorrere a determinare condizioni di vita migliori”.

Fondamentale per il Sud è anche il turismo, principale motore economico per la Campania e anche per i territori del suo collegio, non crede?

“Che si debba abbandonare l’idea di considerare i comuni, che sono compresi in un territorio più vasto, come entità autonome. In realtà vanno considerati in un unico contesto anche sotto l’aspetto turistico. Bisogna ragionare in termini di zona più vasta, più ampia, in grado di offrire diverse possibilità. Quindi turismo che va dalle tradizioni popolari, caratteristiche di ciascuna area della nostra zona, a quelle che sono le bellezze naturali. Bisogna coniugare l’uno e l’altro gli elementi, insistere inoltre anche nel turismo di eccellenza che può essere rappresentato dalle industrie eccellenti del nostro territorio, che vengono riconosciute all’estero, che possono essere oggetto di visita da parte di soggetti imprenditori allocati anche in un contesto nazionale, diverso da quello meridionale e che potrebbero venire qui per comprendere quanto siamo bravi e capaci”.

Infine le sue priorità una volta eletto senatore, perchè gli elettori dovrebbero scegliere Giosy Romano?

“Le priorità sono quelle che vengono viste tutti i giorni da ciascuno di noi. Le priorità sono quelle dell’occupazione, del lavoro, della necessità di determinare condizioni di occupazioni maggiori nel nostro territorio, necessità di portare sviluppo economico e capacità per le famiglie di poter spendere e di poter vivere in maniera serena. E ovviamente l’appello al voto è un appello che, come sono solito dire, che invita a spezzare la matita tracciando la croce su Forza Italia il 4 marzo perché è l’unico voto che è capace di dare una svolta epocale a questo Paese”.

 

 

 

 

 

 

 

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