Nel paese sembra che le forze politiche affilino le armi per le prossime elezioni amministrative che presumibilmente si terranno a maggio: il PD sembra che, evitando le primarie, scioglierà il nodo candidato nei prossimi giorni; Liberi Cittadini, con Francesco Emione, sembra quindi orientata a correre da sola con coalizione alternativa visto che il PD non intende offrire le primarie, almeno sentiti i diktat che sono venuti da Domenico Acerra; L’ex sindaco Monopoli, pur non sciogliendo ancora la riserva, resta uno dei papabili candidati sindaci anche in virtù della candidatura al senato della sua pupilla e il Movimento 5 Stelle ha già presentato la sua candidata. All’appello sembra mancare la sola Forza Italia. Cosa sarà del primo partito a Caivano!? 


CAIVANO – Dopo che il Movimento 5 stelle ha scelto la propria candidata alla carica di sindaco per le future amministrative e dopo che sembra che all’interno del Partito Democratico qualcosa si stia muovendo per l’analoga scelta che pare verterà su uno dei tre papabili candidati arrivati domenica alla segreteria evitando le primarie, abbiamo raggiunto il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giuseppe Mellone, per sapere come si sta muovendo il primo partito di destra per le future elezioni amministrative e per avere ragguagli su ciò che si muove nell’universo di destra per il nostro paese.

All’apparenza il partito del Cavaliere sembra una delle forze politiche che ancora resta nel silenzio più assoluto sia per la competizione locale sia per le elezioni del 4 marzo. Se a destra qualcosa si muove con la candidatura dell’ex sindaco, Pippo Papaccioli, in lista per il plurinominale al senato con Matteo Salvini e la candidatura a sorpresa per la stessa “Camera Alta” dell’esponente di Idea Nuova, in corsa per “Noi Per l’Italia”, Maria Fusco, che esibisce ancora sui suoi profili social la dicitura di consigliere comunale, e a sinistra per il collegio uninominale di Casoria al Senato l’esponente di “Liberi ed Uguali”, Maria Donesi, anche per le politiche del 4 marzo Forza Italia non accenna a niente. Per chiarire il motivo di un così prolungato silenzio abbiamo chiesto a Mellone le sue impressioni sulla politica caivanese e cercare di strappare una qualche dichiarazione in merito alle loro prossime strategie anche in vista del fatto che per il 4 marzo la coalizione di centro destra sembra essere vincente nei collegi che interessano Caivano e se non altro per il fatto che il Partito di Berlusconi è risultato il primo partito, per consensi, nell’area comunale in tutte le competizioni elettorali.

Allora Giuseppe, come abbiamo anticipato, sembra che Forza Italia rispetto alle altre forze politiche del territorio stia troppo in silenzio. Ci chiediamo se questo sia dovuto alla presenza della Commissione di Accesso che sta vagliando l’operato amministrativo e quindi all’impossibilità di avere certezza di prossima tornata amministrativa per la scelta del sindaco a maggio o se sono altre le motivazioni per le quali non sentiamo notizie certe da Forza Italia dalla sfiducia data al sindaco Monopoli. Può delucidarci in merito?

«Innanzitutto grazie per il vostro interessamento. Effettivamente, dopo l’esperienza Monopoli e la sfiducia data da parte nostra non ben volentieri visto che comunque quando una amministrazione politica giunge al termine in quel modo non è mai una buona cosa, ci siamo presi un po’ di tempo per valutare a fondo cosa e come programmare perché una analoga situazione non si ripresenti per il futuro. Ad un certo punto le digressioni prese da Monopoli nella mancata collegialità delle decisioni, la volontà dell’uomo solo al comando che non ascoltava non solo le necessità del territorio ma nemmeno i consigli della sua stessa fazione politica ci hanno portato ad una scelta di responsabilità per porre termine ad una amministrazione che secondo il nostro parere stava andando in una direzione senza uscita.  Abbiamo così aperto la sede a Caivano con l’intenzione di percorrere una via politica che fosse di maggiore avvicinamento della politica alle realtà locali e anche per questo, al netto delle illazioni fatte da altri su una mia eventuale candidatura a Sindaco per il nostro partito o anche quella di Gaetano Ponticelli, le nostre riunioni vertono ormai più sulla strutturazione di un programma valido e concretamente fattibile per il paese, in qualsiasi data ci saranno le elezioni amministrative, più che sulla ricerca degli uomini che poi dovranno comporre la coalizione con la quale, inutile nascondersi, miriamo alla gestione dell’ente. Dopo l’esperienza della Giunta Tecnica e il suo fallimento, siamo sempre più convinti  che competenze, capacità tecnico amministrative e formazione politica debbano andare a braccetto. Caivano ospita fior fior di professionisti e la soluzione ai problemi annosi dell’Ente possono essere trovati internamente senza per questo ricorrere a professionisti che, al netto delle loro capacità sempre da dimostrare, non avendo un riscontro politico sul territorio rischiano di trovare soluzioni impopolari e produrre poi sfaceli. Oggi più che mai è necessario che ci si applichi sulla determinazione di un programma politico amministrativo che da un lato metta al centro la gente e i loro problemi e dall’altro proponga delle soluzioni capaci di risollevare le sorti del paese attraverso le peculiarità del territorio rilanciando il commercio, la vivibilità, con soluzioni concrete per la sicurezza e la legalità, il lavoro, con ricorso alle nuove tecnologie ma anche al rilancio dell’imprenditoria giovanile con uno sguardo verso quell’Europa che fino ad oggi ha chiesto e che potrebbe dare, anche in termini economici, presentando una progettualità che porti alla crescita e all’innovazione.»

D’accordo sembra che abbiate, quindi, intenzioni serie per formare una squadra capace di proporre nuove soluzioni che ci auguriamo non siano il riciclaggio di vecchie ricette populiste tipo quella dello sbandierato “reddito di cittadinanza” di Monopoli mai nemmeno accennato nell’ultima esperienza amministrativa ma sotto sotto non ha risposto alla mia domanda. Le altre forze politiche sembrano avere idee chiare rispetto agli uomini da presentare alla guida del paese. Da alcune voci sembra addirittura che non abbiate una precisa idea su come vi presenterete alla tornata elettorale e qualcuno vocifera che a limite aderirete ad una coalizione, che sempre le stesse voci dicono difficile da comporre.

«Se con questo si aspetta che io faccia un qualche nome cui abbiamo pensato come candidato sindaco le dico sin da subito che non verrà fatto nel corso di questa intervista. Questo non significa che non abbiamo individuato chi possa poi rappresentare Forza Italia e guidare la coalizione con giuste aspirazioni di governo del paese ma che la nostra politica metterà al centro il programma e solo su questo e sull’impegno nel realizzarlo, saranno poi fatte le scelte degli uomini che, come detto in precedenza, dovranno mettere insieme squadra politica e competenze amministrative senza andare a ricercare professionisti fuori dalla politica e distaccati dal paese e dai cittadini che subiscono solo le loro scelte. Certo abbiamo già avuto dialogo con qualcuno e stretto accordi di impegno una volta che sarà stilato il programma, abbiamo anche parlato con qualcuno che potrebbe fare parte della coalizione in seguito ma tutti gli uomini e le donne che faranno parte delle liste collegate a Forza Italia saranno solo funzionali al progetto che sarà l’unico vero capo della coalizione. Non vorrei parlare di altri ma di certo non partecipiamo alla vendita delle vacche pensando al peso specifico delle preferenze. Di certo in politica i numeri sono importanti e Forza Italia come primo partito di Caivano ne deve tener conto ma il nostro obiettivo è crescere e migliorare nei consensi non già con chi ha numeri dettati da un elettorato ignaro e che basa tutto sulla conoscenza personale ma con la serietà nei programmi e con la concretezza nelle scelte che devono essere funzionali non già all’affermazione personale del singolo ma all’identificazione del progetto perché la crescita sia globale per Caivano in tutte le sue componenti: i cittadini, che chiedono sicurezza, vivibilità e lavoro; le attività commerciali, che hanno bisogno di un rilancio dell’immagine cittadina per aumentare l’indotto e le vendite conseguentemente e non trovarsi a chiudere bottega per mancanza di clienti; le aziende, che con una politica oculata e con la ricerca dei fondi necessari per la crescita nel secondario e soprattutto nel settore terziario, possano avere un surplus che possa garantire loro di offrire più lavoro e coinvolgere le realtà cittadine in questa crescita e questo si può fare mettendo mano alle infrastrutture e all’innovazione sia tecnologica che ambientale. Per fare questo abbiamo bisogno di avere alla guida del paese chi ha competenze e capacità amministrative e non un novello profeta del populismo esacerbato o peggio il riciclo di personalità del passato che con forza cercano di spingere per riavere voce nel paese. Il tempo delle parole è finito. Caivano ha bisogno di altro e non certo degli slogan o delle proposte infattibili.»

Da quanto si può dedurre dal suo discorso non vede di buon occhio i nomi che circolano e che parlano di rientri, tra i candidati sindaci, di vecchie figure della politica caivanese. Quindi questo significa che Forza Italia presenterà come candidato sindaco qualche figura che pur interessandosi di meccanismi amministrativi non sia stato sul panorama politico caivanese fino ad oggi?

«Ribadisco quanto detto in precedenza. Mai vorremmo che altri vedessero in casa nostra così evito di guardare ad altri cosa fanno ma di certo non ci facciamo affascinare dai progetti altrui che sembrano più puntare sulla novità o sul sicuro di seconda mano facendo fede sul peso specifico delle preferenze. Preferiamo pensare che chi ora si batte per una candidatura stia precorrendo i tempi visto che di programmi non ne stiamo vedendo. Noi continuiamo a lavorare sui programmi cercando quelle risorse necessarie per far crescere il paese e poi andremo a valutare chi è funzionale alla riuscita dello stesso. Al momento attuale ci sembra prematuro e fuorviante seguire un nome senza che i programmi siano approntati e condivisi prima di tutto da Forza Italia e poi dalle eventuali forze politiche che vorranno far parte della coalizione. Proprio per questa ragione anche il nostro impegno per le politiche sarà volto a rafforzare la posizione di Forza Italia ma non abbiamo un candidato preferito in quanto riteniamo di non doverci misurare e contare i voti, anche perché politiche e amministrative sono elezioni diverse, e lasciamo che a scannarsi siano altre forze politiche che hanno bisogno di misurarsi per vedere quanto contano nel paese. Per conto nostro saremo a disposizione di Forza Italia nella totalità dei suoi candidati alla tornata elettorale politica per dare il nostro apporto nel far conoscere gli stessi alla comunità caivanese e per rafforzare la posizione dei candidati forzisti all’interno della coalizione senza campanilismi personali o di provenienza geografica senza privilegiare un nome piuttosto che un altro, cosa che invece stiamo vedendo per esempio in altre forze sul territorio che addirittura presentano un loro candidato per saggiare la mano dell’elettorato. A tempo debito sarà presentato il programma e la persona che riterremo funzionale alla sua realizzazione prima di tutto ai papabili alleati e poi alla opinione pubblica e solo allora opereremo per far conoscere chi intendiamo favorire come sindaco e soprattutto con quale programma di crescita. Fino ad allora la politica di Forza Italia sarà tutta diretta alla crescita prima interna e alla ricerca di soluzioni per il futuro del paese.»

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