Miseria e Nobiltà torna ad essere protagonista sul palco del Teatro Ghione di Roma. Nel mondo del 2.0 la commedia cerca di adeguarsi e di attualizzare un testo di ben 130 anni. Un azzardo? Forse sì. Una commedia che vanta un numero straordinario di repliche, e tanti mostri sacri hanno vestito i panni dei protagonisti. Eppure, questa volta il 2.0 ha un significato chiaro, raccontare le disavventure di Felice (Francesco Procopio) e Pasquale (Antonio Grosso) trasportate al giorno d’ oggi, con i problemi che ne competono e soprattutto con l’avvento tecnologico e culturale che ha modificato radicalmente gli usi e costumi della società moderna. Una trasposizione non facile da portare in scena dopo l’inarrivabile successo delle versioni passate. Ma il regista Giuseppe Miale Di Mauro ha colto nel segno, anche grazie ad un cast di spessore e allo stesso tempo fresco ed istrionico, ha portato a casa una brillante versione dell’iconica sceneggiata, capace di incuriosire il pubblico, suscitando distacco con il solito canovaccio della storica commedia. Un testo veloce, capace di massimizzare le qualità dei singoli attori in scena. Se l’intento del regista era quello di partire dal canovaccio originale, senza inflazionarsi con le varie versioni, e portare in scena lo spaccato della società che quotidianamente viviamo, allora l’impresa è riuscita in pieno. Da sottolineare anche la multietnicità dei personaggi, che rappresenta una reale marcia in più. Insomma, il pubblico romano ha promosso a pieni voti questa chiave di lettura fresca e coinvolgente facendo registrare nelle 26 repliche messe in scena nelle festività natalizie oltre i 10.000 spettatori. Sull’onda del successo romano la commedia nei prossimi mesi si confronterà con i palcoscenici di Napoli, dove toccare Totò e le sue commedie è quasi sacrilegio. La platea partenopea è sempre estremamente critica, ma aperta in tutto e per tutto al cambiamento e alle novità. Quindi siamo più che sicuri che questa chiave di lettura appassionerà e coinvolgerà il pubblico, facendolo danzare e cantare, e non poche persone si rivedranno in questo squarcio di quotidianità. Un’ora e trenta di spensieratezza, in compagnia di attori, che con grande umiltà vi renderanno per una sera protagonisti e non solo spettatori. Ma non voglio anticiparvi altro, andate a teatro e godetevi lo spettacolo, e non fatevi fregare, perché come disse Totò: “Il coraggio non mi manca. È la paura che mi frega.”

Cast completo

  • Felice – Francesco Procopio
  • Pasquale – Antonio Grosso
  • Luisella – Luana Pantaleo
  • Gioacchino/Signor B. – Antonio Friello
  • Concetta – Maria Lauria
  • Pupella – Federica Pizzutilo
  • Sam Molone – Stefano Meglio
  • Gemma – Maria Chiara Centorami
  • Eugenio – Andrea Vellotti
  • Bellezza mia – Antonello Pascale
  • Vincenzo – Philippe Boa
  • Peppeniello – Alfredo Procopio
  • Bettina – Francesca Annunziata

 

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