La maggioranza è senza numeri. Il Consiglio Comunale che si è svolto questa mattina in seduta straordinaria ha fatto emergere tutte le fragilità che in queste settimane abbiamo evidenziato nei nostri articoli. La prima è di ordine strettamente numerica: non si può convocare un Consiglio Comunale con numeri risicati soprattutto sapendo dell’assenza giustificata di alcuni consiglieri di maggioranza. Ma dal punto di vista politico è giusto evidenziare il fatto che il Pd, ancora una volta, diventa vittima e allo stesso tempo carnefice. E’ proprio sul primo capo all’ordine del giorno che si verifica il paradosso. Una questione già rimandata più volte in Assise, cioè quella della conservazione del manufatto abusivo, acquisito al patrimonio immobiliare del Comune. A prendere la parola è il consigliere Pd Boccellino che annuncia un emendamento all’atto, formulando la richiesta di stralciare dalla delibera la parte relativa alla vendita di uno dei due immobili e destinarlo ad housing sociale. Proposta rimandata al mittente visto che l’opposizione compatta vota contrario ed il gruppo di A Viso Aperto insieme a Boemio e Di Mauro si astengono. Si procede con i lavori e alla votazione del primo capo in corso. Ed è qui che emergono tutti i limiti di questo partito. Sotto gli occhi del segretario di sezione è proprio il Pd ad astenersi (Boccellino, Manna, Di Lena e Pecchia) insieme al gruppo dell’Udc e tutta l’opposizione ancora una volta compatta. Il capo passa con i soli voti del sindaco e del gruppo A Viso Aperto e si procede al capo riguardante la variazione di bilancio, già rinviata nell’ultimo Consiglio Comunale. E non finisce qui. A sollevare perplessità sulla valenza del capo all’ordine del giorno è proprio il consigliere di A Viso Aperto Gennaro Giustino, che oltre a rilevare la questione squisitamente tecnica sottolinea il dato politico ormai chiaro: “Avevamo chiesto il rinvio della variazione di bilancio nell’ultimo Consiglio finalizzato a quel passaggio intermedio che doveva essere la riunione di maggioranza. Un atto politico dovuto in una amministrazione compatta, ma purtroppo non è stato così come non succede ormai da mesi. Ho avuto modo di analizzare gli atti in maniera autonoma insieme al mio gruppo e mostrare solo in assise pubblica le problematiche evidenziate. Non si possono votare atti che vanno a discapito dei nostri concittadini e questa variazione sicuramente va in quel verso”. La variazione non passa nonostante un lungo intervento di natura esclusivamente politica del sindaco Tuccillo, che non entra nel merito della questione tecnica ma lancia deboli segnali di rilancio alla sua maggioranza. L’astensione di alcuni consiglieri di maggioranza, tra cui il gruppo A Viso Aperto, resta comunque solo un dato politico e non funzionale alla votazione, sottolineate le assenze di giornata. Prima di abbandonare l’aula dopo la bocciatura dell’atto il consigliere Giustino chiarisce: “Purtroppo, oggi, con la bocciatura degli atti in Consiglio incassiamo un dato mortificante per questa amministrazione. Noi, come sempre, cerchiamo e cercheremo un confronto anche se aspro con chi sfugge e rifiuta qualsiasi tipo di discussione”.  Il Consiglio si chiude con la bocciatura dei seguenti atti all’ordine del giorno e apre una seria e delicata fase politica per il sindaco Tuccillo.

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