Le foto che vedete, rasentano lo specchio dell’attuale amministrazione. Prima di inoltrarci nella problematica rifiuti, ci corre d’uopo una piccola riflessione, che va al di là delle considerazioni personali, parliamo di dati oggettivi, nulla di tendenzioso o pretestuoso quindi, nessun accanimento, ma semplicemente la pura e mera verità. Nello scorso articolo, ci siamo interessati del degrado in cui versa il cimitero e soprattutto delle lottizzazioni del Lavinaio, attenzionando lo spaventoso carico urbanistico che Cardito è costretto a subire, tra abusi, speculazioni e permessi. Quest’amministrazione, capitanata dal sindaco Giuseppe Cirillo, quello delle promesse, quello del Puc, da attuare nelle sue calende greche, dove, l’arzigogolato italiano inciampa mentre la fonetica di un lessico si appresta a fuoriuscire dalle labbra stropicciate, ci fa paurosamente sorridere, ogni giorno più che mai. Nell’ultimo anno, la morfologia del paese è stata vertiginosamente trasformata e destabilizzata, dai piani casa del centro storico, improvvisamente spuntano box auto che affacciano sulle vie principali, volumetrie e cubature non si rispettano più, con il puc annunciato da illo tempore, vedremo nel prossimo consiglio comunale cosa diranno gli amministratori, in sospeso, urgono le problematiche di piazza san Biagio e di via Guglielmo Marconi, mal che vada l’amico architetto, Vincenzo Costanzo, è sempre dietro l’angolo. Da quando l’ingegnere è stato rieletto, non si parla più di politica, di res publica, di crescita o di sviluppo, ma di alleanze, accordi, favori, interessi personali, del prossimo sindaco, insomma, quello che conta, è garantire ad una classe dirigente, esigua, sul profilo delle competenze, solamente la poltrona, perché, disoccupati per mestiere ma politici per necessità. Chi invece non ha più spazio, perché tagliato fuori a dritta e a manca, dopo i reiterati fallimenti, ma nonostante ciò, continua ad elemosinare e soprattutto a millantare, facendo credere a qualche improvvisato del mestiere chissà cosa, si ostina a scrivere sermoni a comando, insabbiandosi in un proselitismo sterile e vano, ma ormai i trucchi sono scoperti, ‘la storia’, se di storia si può parlare, abbondantemente superata, versa nel canuto passato del dimenticatoio del nulla.

Chiudiamo il nostro enjambement ripartendo da dove avevamo iniziato, questione rifiuti. L’eloquente foto, immortala il trasbordo illegale che giornalmente si consuma in via Ghandi, a ridosso del territorio afragolese, in pratica, il passaggio dei rifiuti tra, il mezzo scarrabile e l’autocompattatore. La pratica dovrebbe svolgersi, come imposto dal responsabile dell’ufficio ecologia, Biagio Bencivenga, nella zona industriale, ovvero alle spalle, tra il complesso Nemea ed il centro commerciale MD. Ricordiamo ai nostri lettori, che le due opere mastodontiche, appunto Nemea ed MD, giornalmente sono affollate da una miriade di persone e tale situazione potrebbe arrecare non pochi danni alla salute di chi vi transita o sosta, tra l’altro, sono presenti importanti attività di ristoro. Questo però non basta, l’operazione, per non arrecare danni all’ambiente, dovrebbe avvalersi delle famose vasche, che ad oggi non ci sono, queste ultime, fungono da contenitore, proprio per evitare che il percolato coli a terra durante la compattazione dei rifiuti. In pratica, le alternative sono due, visto che le vasche non esistono, il liquido che trafuga dal mezzo, o si deposita sull’asfalto, cicatrizzandosi, o nel sottosuolo del terreno. Visto che Cardito è il paese delle continue anomalie, questo non ci meraviglia, ma la salute si sa, è importante; il consigliere d’opposizione, l’avvocato Francesco Pisano, ormai ultimo baluardo rimasto, con un esposto, ha acceso i riflettori sulla questione.
E’ strano che i mezzi della ditta aggiudicatrice dell’appalto, la Go-Service, non dispongano dei GPS, fondamentali per tracciare il percorso dei camion stessi, della mancata dicitura ‘Comune di Cardito’ inoltre, ‘quando’ operano per la pulizia delle strade, rilasciano lezzi nauseabondi, chi garantisce quindi integrità e pulizia dei mezzi stessi, ancora, ogni camion dovrebbe essere preposto alla raccolta di uno specifico rifiuto, evitando le ammucchiate, ma questa foto, estremamente lapalissiana, mostra il contrario, si notano infatti, le ormai vetuste e vietate buste nere, contenenti chissà cosa. Altro dato sconcertante, sono i numeri che il Comune trasmette al SIR, (sistema informativo rifiuti) prima dell’esposto di Pisano, le statistiche parlavano di 33 tonnellate di rifiuti al giorno, appena dopo invece, 29 tonnellate al giorno. Tradotto in percentuale, dati SIR alla mano, nel 2016 la raccolta differenziata era al 57,45%, nel 2017, oscilla tra il 51 ed il 53%, un’altra astrusità, sì perché, con il vertiginoso sviluppo commerciale, due centri commerciali ed un ristorante del Sol Levante, ci sarebbe dovuto essere un aumento delle tonnellate giornaliere, proprio nel 2017, stranamente non è così. La domanda quindi sorge spontanea, ma nel 2015- 2016, Cardito importava spazzatura? La vera storia ci dice che, nel 2012, il buon geometra Cirillo, appena approdato nella casa comunale, elimina un corrispettivo aggiuntivo, in pratica, modifica il capitolato, riducendolo, mettendo alle strette la Buttol (ditta incaricata precedentemente) che abdica, passando il tutto al CITE (Consorzio interprovinciale trasporti ecoambientali) con il solito affidamento diretto, aumentando tra l’altro i costi, magicamente però, dopo la segnalazione di Pisano, avviene la gara. Altro particolare, quasi ‘irrisorio’, è quello dello spostamento della dott.ssa. Sannino, responsabile all’epoca dell’uff. ecologia, quando quest’ultima chiese il CIG all’Anac, per avviare la procedura, Cirillo il frugolo, la sostituì con l’attuale Bencivenga.

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