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Prove di dialogo per “larghe intese”: risanamento e bene comune

Antonio Mariniello (In): “Caivano ha bisogno del contributo dei migliori”

Di Mario Abenante

CAIVANO - Non è un problema di numeri. La coalizione di maggioranza gode di ottima salute ma le indiscrezioni sono chiare: le “colombe” lavorano ad una ricomposizione con Perrotta e Padricelli. E l’appello per il bene di Caivano potrebbe essere recepito anche da qualche forza moderata eletta in minoranza ma che intende assumersi la responsabilità del risanamento. Antonio Mariniello (In): “Caivano ha bisogno del contributo dei migliori, senza distinzioni politiche” 

Tutto ruota attorno all’approvazione a Roma della bozza di bilancio stabilmente riequilibrato così come approvata dalla maggioranza in consiglio comunale. I primi chiarimenti del ministero sono arrivati al Municipio e l’assessore Giovanni Casillo sta lavorando per cercare di superare un ostacolo che, conti alla mano, appare insormontabile. Ma l’imperativo è sempre lo stesso: bisogna provarci senza lasciare nulla di intentato. Se, un caso su un milione, la maggioranza uscirà a superare lo scoglio, sul piano politico le indiscrezioni sono tutte favorevoli a Monopoli. Pure perché il sindaco, non avendo bisogno di numeri in quanto la maggioranza uscita dall’urna gode da questo punto di vista un ottimo stato di salute, da giorni lancia appelli, così come ha fatto anche su questo numero di “Mosaico”, a tutte le persone oneste che vogliono caricarsi la responsabilità del risanamento nel bene di Caivano. E qualche risultato, a bilancio approvato, il leader dei moderati può portarlo a casa anche sul piano politico. Da indiscrezioni trapelate, risulterebbe che vi sia in atto un confronto serrato ed a sorpresa tra le “colombe” della coalizione di governo e i due consiglieri de “La Svolta” eletti in maggioranza ma passati all’opposizione appena dopo la nomina della giunta tecnica: Padricelli e Carminia Perrotta. Nulla è definito e il sindaco al momento resta all’oscuro di queste manovre ma ai “bene informati” risultano nuove prove di dialogo per ricomporre la frattura. E l’appello del sindaco sulla “necessità di caricarsi sulle spalle il risanamento e la rinascita di Caivano”, a sorpresa, potrebbe trovare degli interlocutori anche nelle forze elette all’opposizione. Nessun ribaltone, niente spartizioni di incarichi (anche perché il dissesto impone l’azzeramento di incarichi e consulenze) come più volte scritto, perché i numeri ci sono e pure in modo abbondante. E’ una questione politica e di bene comune. 

Sarebbe un segnale importantissimo per tutta la comunità anche di fronte a quelle sacche che continuano a protestare trincerandosi dietro i “tagli ai servizi sociali” che in realtà nascondono imponenti sprechi clientelari che Monopoli ha cancellato per sempre dal Comune iniziando proprio dal settore delle Politiche sociali. 

Il capogruppo della civica “Noi Insieme”, Domenico Falco, non conferma nessuna delle indiscrezioni politiche ma sottopone ai lettori una riflessione destinata a lasciare il segno.

“Il sindaco lo ripete spesso e la maggioranza è d’accordo con lui – dichiara Mimmo Falco -. La città vive un momento drammatico purtroppo ereditato. Le responsabilità sono chiare e anche questo discorso, ben recepito dalla cittadinanza, dev’essere superato. Proprio per guardare al presente e al futuro. Quindi tutti coloro che intendono insieme a noi assumersi la responsabilità del risanamento e allo stesso tempo tentare di affrontare importanti temi quali il Puc, il Siad, la riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti, la riorganizzazione della macrostruttura cercando di fermare quelle deviazioni alla base dello sperpero di soldi pubblici, sono benvenuti. E non bisogna nemmeno fare riunioni carbonare come accadeva in passato perché non è né una questione numerica e nemmeno di poltrone. Le convergenze devono emergere in aula, alla luce del sole, avanzando proposte per il bene dei caivanesi e condividendole davanti a tutti spiegando cosa la città guadagnerà dalle nostre decisioni. Bisogna fermare questo personalismo esasperato alla base del decadimento di valori e di classe dirigente che storicamente questo paese paga. E’ ora che chi ama Caivano si rimbocchi le maniche e aiuti la comunità ad uscire da questa situazione. I cittadini hanno bisogno di questo”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere di “Idea Nuova”, Antonio Mariniello, giovane medico alla sua prima esperienza politica e tra i volti migliori della nuova classe dirigente lanciata dal sindaco Monopoli: “Da giovane professionista che ama il proprio paese – dichiara Mariniello – ho deciso di dedicare alcune ore della mia giornata al territorio perché mi piaceva, e dopo un anno di amministrazione ne sono ancora più convinto, il progetto di “rivoluzione” e di “rilancio” messo su carta dal sindaco Monopoli. Sono rimasto, invece, deluso dalla qualità del dibattito proprio di una politica che a mio avviso dev’essere pensionata: troppa demagogia, troppe strumentalizzazioni che puntano ad imbrogliare i cittadini in modo da oscurare l’ottimo lavoro che il sindaco e l’amministrazione, col nostro sostegno stanno portando avanti per tentare di restituire una speranza al nostro martoriato paese. E ci resti male quando ti accorgi che le resistenze al cambiamento arrivano da giovani della mia stessa età che fanno di tutto per difendere e riaffermare un modello politico e amministrativo che ha costruito negli anni la Caivano che oggi è sotto gli occhi di tutti. Ecco perché non è una questione di carta d’identità ma di idee, di valori e di progetti. La politica degenera quando purtroppo c’è gente che la vede come uno strumento per affermarsi nella vita e non come uno strumento per servire la comunità. E su questo principio, sul principio del “bene comune” ritengo che il momento delicato che Caivano sta attraversando richieda l’impegno di tutti coloro che avvertano la responsabilità di risanare e di migliorare, senza distinzione politica, il nostro territorio”. 



27/03/2017


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